Categories
Journalism

La lezione della Prima Internazionale

Dopo la sua prima riunione, il 28 settembre 1864, l’Associazione internazionale dei lavoratori (più nota come la «Prima Internazionale») animò rapidamente passioni in tutta Europa.

Trasformò la solidarietà di classe in un ideale condiviso e spinse un gran numero di donne e uomini a lottare contro lo sfruttamento. Grazie alla sua attività, i lavoratori furono in grado di avere una comprensione più chiara dei meccanismi del modo di produzione capitalistico, diventare più consapevoli delle proprie forze e sviluppare nuove e più avanzate forme di lotta per i propri diritti.

All’inizio, l’Internazionale era un’organizzazione contenente tradizioni politiche diverse, la maggior parte delle quali riformiste piuttosto che rivoluzionarie. In origine, la forza trainante centrale era il sindacalismo britannico, i cui leader erano interessati soprattutto alle questioni economiche. Lottavano per migliorare le condizioni dei lavoratori, ma senza mettere in discussione il capitalismo. Quindi, concepirono l’Internazionale essenzialmente come strumento per impedire l’importazione di lavoratori dall’estero in caso di sciopero.

Il secondo gruppo più importante erano i mutualisti, a lungo prevalenti in Francia. In linea con le teorie di Proudhon, si opposero a ogni forma di impegno politico della classe operaia e all’uso dello sciopero come forma di lotta.

Poi c’erano i comunisti che si opponevano al sistema stesso di produzione capitalista e sostenevano la necessità di rovesciarlo. Alla sua fondazione, le file dell’Internazionale includevano anche un certo numero di lavoratori ispirati a teorie utopistiche ed esiliati con idee vagamente democratiche e concezioni trasversali alle classi che consideravano l’Internazionale uno strumento per l’emissione di appelli generali per la liberazione dei popoli oppressi.

Fu Karl Marx a conferire all’Internazionale un obiettivo chiaro e a dotarla di un programma politico non settario, ma fermamente basato sulla classe operaia, che ottenne sostegno di massa. Rifiutando il settarismo, lavorò per riunire i vari filoni dell’Internazionale. Marx era l’anima politica del Consiglio generale (l’organismo che ha elaborato una sintesi unificante delle varie tendenze e ha diffuso le linee guida per l’organizzazione nel suo insieme). Ne ha redatto tutte le risoluzioni principali e preparato quasi tutti i rapporti congressuali.

Ma l’Internazionale era, ovviamente, molto più del leader brillante che era Marx. Non è stata, come è stato spesso scritto, la «creazione di Marx». Era un movimento sociale e politico ampio per l’emancipazione delle classi lavoratrici. L’Internazionale è stata resa possibile prima di tutto dalle lotte del movimento operaio negli anni Sessanta dell’Ottocento. Una delle sue regole di base – distinzione fondamentale dalle precedenti organizzazioni sindacali – era che «l’emancipazione delle classi lavoratrici deve essere opera delle classi lavoratrici stesse».

Marx era essenziale per l’Internazionale, ma anche l’Internazionale ebbe un impatto molto positivo su Marx. Il suo coinvolgimento diretto nelle lotte operaie lo spinse a sviluppare e talvolta rivedere le proprie idee, sottoponendo vecchie certezze a discussione e ponendosi nuove domande, acuendo nel contempo la sua critica al capitalismo tracciando le grandi linee di una società comunista.

Teoria e lotta

La fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta dell’Ottocento furono un periodo denso di conflitti sociali in Europa. Molti dei lavoratori che avevano preso parte alle azioni di protesta decisero di prendere contatto con l’Internazionale, la cui fama si è rapidamente diffusa. Dal 1866 in poi, gli scioperi si intensificarono in molti paesi e costituirono il fulcro di una nuova e importante ondata di mobilitazioni. L’Internazionale fu fondamentale nelle lotte vinte dai lavoratori in Francia, Belgio e Svizzera. Molti di questi conflitti si muovevano nello stesso contesto: lavoratori di altri paesi raccolsero fondi a sostegno degli scioperanti e accettarono di non essere disponibili a fare lavori che li avrebbero trasformati in mercenari dell’industria. Di conseguenza, i padroni vennero costretti a scendere a compromessi su molte delle richieste degli scioperanti. Questi progressi furono supportati dalla diffusione di giornali che simpatizzavano con le idee dell’Internazionale o erano veri e propri organi del Consiglio generale. Entrambi contribuirono allo sviluppo della coscienza di classe e alla rapida circolazione delle notizie riguardanti l’attività dell’Internazionale.

In tutta Europa, l’associazione sviluppò una struttura organizzativa efficiente e vide aumentare il numero degli iscritti (150 mila nel momento di punta). Nonostante le difficoltà legate alle diverse nazionalità, lingue e culture politiche, l’Internazionale riuscì a raggiungere l’unità e il coordinamento attraverso una vasta gamma di organizzazioni e lotte spontanee. Il suo merito più grande è stato quello di dimostrare l’importanza cruciale della solidarietà di classe e della cooperazione internazionale.

L’Internazionale è stata il luogo di alcuni dei dibattiti più celebri nel movimento operaio, come quello tra comunismo e anarchia. I congressi dell’Internazionale furono anche il luogo in cui, per la prima volta, un’importante organizzazione transnazionale prese decisioni su questioni cruciali, che erano state discusse prima della sua fondazione, che successivamente divennero punti strategici nei programmi politici dei movimenti socialisti di tutto il mondo. Tra questi vi erano la funzione indispensabile dei sindacati, la socializzazione della terra e dei mezzi di produzione, l’importanza di partecipare alle elezioni e di farlo attraverso partiti indipendenti della classe operaia, l’emancipazione delle donne e la concezione della guerra come prodotto inevitabile del sistema capitalista.

L’Internazionale si diffuse anche al di fuori dell’Europa. Dall’altra parte dell’Atlantico, gli immigrati arrivati ​​negli ultimi anni cominciavano a fondare le prime sezioni dell’Internazionale negli Stati uniti, ma l’organizzazione soffriva fin dalla nascita di due handicap che non avrebbe mai superato. Nonostante le ripetute esortazioni del Consiglio generale di Londra, non fu in grado né di eliminare il carattere nazionalista dei vari gruppi affiliati né di attirare lavoratori nati nel «Nuovo Mondo». Quando le sezioni tedesca, francese e ceca fondarono il Comitato centrale dell’Internazionale per il Nord America, nel dicembre 1870, fu unico nella storia dell’Internazionale avere solo aderenti «nati all’estero». L’aspetto più sorprendente di questa anomalia è che l’Internazionale negli Stati uniti non ha mai prodotto un organo di stampa in lingua inglese. All’inizio degli anni Settanta dell’Ottocento, l’Internazionale arrivò a contare cinquanta sezioni per un totale di quattromila iscritti, ma si trattava ancora solo di una piccola porzione della forza lavoro industriale americana di oltre due milioni.

Ascesa e crisi

Il momento più significativo dell’Internazionale coincise con la Comune di Parigi. Nel marzo 1871, dopo la fine della guerra franco-prussiana, gli operai di Parigi insorsero contro il nuovo governo di Adolphe Thiers e presero il potere in città. Da quel momento, l’Internazionale sarebbe stata al centro della tempesta e raggiunse una notorietà enorme.

Per i capitalisti e le classi medie rappresentava una grande minaccia per l’ordine costituito, mentre per i lavoratori alimentava le speranze in un mondo senza sfruttamento e ingiustizia. Il movimento operaio aveva un’enorme vitalità, e questo era evidente ovunque. I quotidiani legati all’Internazionale crebbero sia nel numero che nelle vendite complessive. L’insurrezione di Parigi rafforzò il movimento operaio, spingendolo ad adottare posizioni più radicali e a intensificare la sua militanza, e la Francia dimostrò ancora una volta che la rivoluzione era possibile, questa volta con l’obiettivo di costruire nuove forme di associazione politica per i lavoratori.

Il passo successivo da compiere allora, come affermato da Marx, è stato capire che «il movimento economico della classe operaia e la sua azione politica sono indissolubilmente uniti». Ciò portò l’Internazionale, alla Conferenza di Londra del 1871, a spingere per la fondazione di uno strumento chiave del movimento operaio moderno: il partito politico, sebbene bisogna sottolineare che veniva concepito in un’accezione molto più ampia di quella adottata dopo la Rivoluzione d’Ottobre.

Quando l’Internazionale si sciolse dopo il Congresso dell’Aia del 1872, era un’organizzazione molto diversa da quella che era al momento della sua fondazione: i riformisti non ne costituivano più la maggioranza e l’anticapitalismo era diventato la posizione politica dell’intera associazione (con nuove tendenze come gli anarchici guidati da Mikhail Bakunin). Anche il quadro generale era radicalmente diverso. L’unificazione della Germania nel 1871 confermò l’inizio di una nuova era, con lo stato-nazione come forma centrale dell’identità politica, giuridica e territoriale.

La configurazione iniziale dell’Internazionale divenne così antiquata, e la sua missione originaria giunse al termine. Il compito non era più quello di preparare e organizzare il sostegno a livello europeo per gli scioperi, né convocare congressi che proclamassero l’utilità dei sindacati o la necessità di socializzare la terra e i mezzi di produzione. Queste cose facevano ormai parte del patrimonio collettivo dell’Internazionale. Dopo la Comune di Parigi, la vera sfida per il movimento operaio divenne come organizzarsi per porre fine al modo di produzione capitalistico e rovesciare le istituzioni del mondo borghese.

Il nostro internazionalismo

Il centocinquantaseiesimo anniversario della Prima Internazionale si svolge in un contesto molto diverso. Un abisso separa le speranze di quei tempi dalla disillusione che caratterizza la nostra, lo spirito antisistemico e la solidarietà dell’era dell’Internazionale dalla subordinazione ideologica e dall’individualismo di un mondo rimodellato dalla competizione neoliberale e dalla privatizzazione.

Il mondo del lavoro ha subito sconfitte epocali e la sinistra è ancora nel mezzo di una profonda crisi. Dopo decenni di politiche neoliberiste, siamo tornati a un sistema di sfruttamento, simile a quello del diciannovesimo secolo. Le «riforme» del mercato del lavoro – termine che ormai ha perso il suo significato originario progressista – hanno introdotto sempre più «flessibilità» ogni anno che passa, creando disuguaglianze sempre più profonde. Altri importanti cambiamenti politici ed economici si sono succeduti dopo il crollo del blocco sovietico. Tra questi, ci sono stati i cambiamenti sociali generati dalla globalizzazione, i disastri ecologici prodotti dall’attuale modo di produzione, il divario crescente tra i pochi ricchi sfruttatori e l’enorme maggioranza impoverita, una delle più grandi crisi economiche del capitalismo (quella scoppiata nel 2008) nella storia, i venti impetuosi della guerra, del razzismo e dello sciovinismo e, più recentemente, la pandemia Covid-19.

In questo contesto, la solidarietà di classe è tanto più indispensabile. Fu lo stesso Marx a sottolineare che la concorrenza tra lavoratori – anche tra lavoratori locali e migranti (peraltro discriminati) – è un elemento essenziale del dominio delle classi dirigenti. Certamente bisogna inventare nuovi modi di organizzare conflitti sociali, partiti politici e sindacati, poiché non possiamo riprodurre schemi usati 150 anni fa. Ma la vecchia lezione dell’Internazionale che dice che i lavoratori vengono sconfitti se non organizzano un fronte comune degli sfruttati è ancora valida. Senza di essa, il nostro unico orizzonte è una guerra tra i poveri e la concorrenza sfrenata tra gli individui.

La barbarie dell’ordine mondiale odierno impone al movimento operaio contemporaneo l’urgente necessità di riorganizzarsi sulla base di due caratteristiche chiave dell’Internazionale: la molteplicità della sua struttura e il radicalismo negli obiettivi. Gli obiettivi dell’organizzazione fondata a Londra nel 1864 sono oggi più attuali che mai. Per affrontare le sfide del presente, tuttavia, la nuova Internazionale non può eludere le esigenze gemelle del pluralismo e dell’anticapitalismo.

Categories
Journalism

The First International Is Still Relevant Today

After its first meeting, on September 28, 1864, the International Workingmen’s Association (better known as the “First International”) quickly aroused passions all over Europe.

It made class solidarity a shared ideal and inspired large numbers of women and men to struggle against exploitation. Thanks to its activity, workers were able to gain a clearer understanding of the mechanisms of the capitalist mode of production, to become more aware of their own strength, and to develop new, more advanced forms of struggle for their rights.

In the beginning, the International was an organization containing various political traditions, the majority of which were reformist rather than revolutionary. Originally, the central driving force was British trade unionism, the leaders of which were mainly interested in economic questions. They fought to improve the workers’ conditions, but without calling capitalism into question. Hence, they conceived of the International primarily as an instrument to prevent the import of workers from abroad in the event of strikes.

The second most important group were the mutualists, long dominant in France. In keeping with the theories of Pierre-Joseph Proudhon, they opposed any working-class involvement in politics and the strike as a weapon of struggle.

Then there were the Communists who opposed the very system of capitalist production and argued for the necessity of overthrowing it. At its founding, the ranks of the International also included a number of workers inspired by utopian theories and exiles having vaguely democratic ideas and cross-class conception who considered the International as an instrument for the issuing of general appeals for the liberation of oppressed peoples.

It was Karl Marx who gave a clear purpose to the International and who achieved a non-exclusionary, yet firmly working-class-based political program that won it mass support. Rejecting sectarianism, he worked to bring the International’s various strands together. Marx was the political soul of its General Council (the body that worked out a unifying synthesis of the various tendencies and issued guidelines for the organization as a whole). He drafted all its main resolutions and prepared almost all its congress reports.

But the International was, of course, much more than Marx, brilliant a leader as he was. It was not, as has often been written, the “creation of Marx.” Rather it was a vast social and political movement for the emancipation of the working classes. The International was made possible first of all by the labor movement’s struggles in the 1860s. One of its basic rules — and the fundamental distinction from previous labor organizations — was that “the emancipation of the working classes must be conquered by the working classes themselves.”

Marx was essential to the International, but the International had a very positive impact on Marx, too. His direct involvement in workers’ struggles meant that he was prompted to develop and sometimes revise his own ideas, subjecting old certainties to discussion and asking himself new questions, all the while sharpening his critique of capitalism by drawing the broad outlines of a communist society.

Theory and Struggle
The late 1860s and early 1870s were a period rife with social conflicts in Europe. Many workers who took part in protest actions decided to make contact with the International, whose reputation quickly spread widely. From 1866 on, strikes intensified in many countries and formed the core of a new and important wave of mobilizations. The International was essential in struggles that were won by workers in France, Belgium, and Switzerland. The scenario was the same in many of these conflicts: workers in other countries raised funds in support of the strikers and agreed not to accept work that would have turned them into industrial mercenaries. As a result, the bosses were forced to compromise on many of the strikers’ demands. These advances were supported by the diffusion of newspapers that either sympathized with the ideas of the International or were veritable organs of the General Council. Both contributed to the development of class consciousness and to the rapid circulation of news concerning the activity of the International.

Across Europe, the association developed an efficient organizational structure and increased the number of its members (150,000 at the peak moment). For all the difficulties bound up with a diversity of nationalities, languages, and political cultures, the International managed to achieve unity and coordination across a wide range of organizations and spontaneous struggles. Its greatest merit was to demonstrate the crucial importance of class solidarity and international cooperation.

The International was the locus of some of the most famous debates of the labor movement, such as that between communism and anarchy. The congresses of the International were also where, for the first time, a major transnational organization came to decisions about crucial issues, which had been discussed before its foundation, that subsequently became strategic points in the political programs of socialist movements across the world. Among these were the indispensable function of trade unions, the socialization of land and means of production, the importance of participating in elections and doing this through independent parties of the working class, women’s emancipation, and the conception of war as an inevitable product of the capitalist system.

The International also spread outside Europe. On the other side of the Atlantic, immigrants who had arrived in recent years began to establish the first sections of the International in the United States, but the organization suffered from two handicaps at birth that it would never overcome. Despite repeated exhortations from the General Council in London, it was unable either to cut across the nationalist character of its various affiliated groups or to draw in workers born in the “New World.” When the German, French, and Czech sections founded the Central Committee of the International for North America, in December 1870, it was unique in the history of the International in having only “foreign-born” members. The most striking aspect of this anomaly was that the International in the United States never produced an English-language press organ. At the beginning of the 1870s, the International reached a total of fifty sections with a combined membership of four thousand, but this was still only a tiny proportion of the American industrial workforce of more than two million.

Peak and Crisis
The most significant moment of the International coincided with the Paris Commune. In March 1871, after the end of the Franco-Prussian War, the workers of Paris rose against the new government of Adolphe Thiers and took power in the city. Henceforth, the International was at the center of the storm and gained enormous notoriety.

For capitalists and the middle classes, it represented a great threat to the established order, whereas for workers it fueled hopes for a world without exploitation and injustice. The labor movement had enormous vitality, and that was apparent everywhere. Newspapers linked to the International increased in both number and overall sales. The insurrection of Paris fortified the workers’ movement, impelling it to adopt more radical positions and to intensify its militancy, and not for the first time, France showed that revolution was possible, this time with the goal of building new forms of political association for workers.

The next step to take then, as stated by Marx, was understanding that “the economic movement of the working class and its political action are indissolubly united.” That led the International, at the London Conference of 1871, to push for the foundation of a key instrument of the modern workers’ movement: the political party — although it should be stressed that the understanding of this was much broader than that adopted by communist organizations after the October Revolution.

When the International dissolved itself after the Hague Congress of 1872, it was a very different organization from what it had been at the time of its foundation: reformists no longer constituted its bulk, and anticapitalism had become the political position of the whole association (including new tendencies like the anarchists led by Mikhail Bakunin). The wider picture, too, was radically different. The unification of Germany in 1871 confirmed the onset of a new age, with the nation-state the central form of political, legal, and territorial identity.

The initial configuration of the International thus became outmoded, just as its original mission came to an end. The task was no longer preparing for and organizing Europe-wide support for strikes, nor calling congresses proclaiming the usefulness of trade unions or the need to socialize the land and the means of production. Such themes were now part of the International’s collective heritage. After the Paris Commune, the real challenge for the workers’ movement became how to organize to end the capitalist mode of production and overthrow the institutions of the bourgeois world.

Our Internationalism
The 156th anniversary of the First International takes place in a very different context. An abyss separates the hopes of those times from the mistrust so characteristic of our own, the anti-systemic spirit and solidarity of the age of the International from the ideological subordination and individualism of a world reshaped by neoliberal competition and privatization.

The world of labor has suffered an epochal defeat, and the Left is still in the midst of deep crisis. After decades of neoliberal policies, we’ve returned to an exploitative system, similar to that of the nineteenth century. Labor market “reforms” — a term now shed of its original progressive mean­ing — have introduced more and more “flexibility” with each passing year, creating deeper inequalities. Other major political and economic shifts have succeeded one another, after the collapse of the Soviet bloc. Among them, there have been the social changes generated by globaliza­tion, the ecological disasters produced by the present mode of production, the growing gulf between the wealthy exploitative few and the huge impoverished majority, one of the biggest economic crises of capitalism (the one erupted in 2008) in history, the blustery winds of war, racism and chauvinism, and, most recently, the COVID-19 pandemic.

In a context such as this, class solidarity is all the more indispensable. It was Marx himself who emphasized that the confrontation between workers — including between local and migrant workers (who are moreover discriminated) — is an essential element of the domination of the ruling classes. New ways of organizing social conflict, political parties, and trade unions must certainly be invented, as we cannot reproduce schemes used 150 years ago. But the old lesson of the International that workers are defeated if they do not organize a common front of the exploited is still valid. Without that, our only horizon is a war between the poor and unbridled competition between individuals.

The barbarism of today’s world order imposes upon the contemporary workers’ movement the urgent need to reorganize itself on the basis of two key characteristics of the International: the multiplicity of its structure and radicalism in objectives. The aims of the organization founded in London in 1864 are today more timely than ever. To rise to the challenges of the present, however, the new International cannot evade the twin requirements of pluralism and anticapitalism.

Categories
Journalism

Wajah Baru Marx Setelah Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA) (Bagian III)

I. Internasional Pertama
Begitu Kapital terbit, Marx melanjutkan aktivitas militannya dan berkomitmen penuh untuk Asosiasi Pekerja Internasional.
Dalam biografi politiknya, fase ini terdokumentasikan dalam Vol. I/21, “Karl Marx—Friedrich Engels, Werke, Artikel, Entwürfe. September 1867 bis März 1871”, yang mencakup lebih dari 150 teks dan dokumen dari periode 1867-1871, termasuk notulen 169 rapat Dewan Umum di London (dihapus dari semua edisi karya-karya Marx dan Engels sebelumnya) di mana Marx melakukan intervensi. Dengan demikian, ia menyediakan materi riset untuk tahun-tahun yang krusial bagi Internasional.
Sejak awal, pada 1864, ide-ide Proudhon sudah sangat hegemonik di Prancis, kawasan Swiss yang berbahasa Prancis, dan Belgia; dan kaum mutualis—istilah untuk menyebut para pengikutnya—adalah sayap paling moderat dari Internasional. Mereka—yang sepenuhnya menentang intervensi negara di bidang apapun—menolak sosialisasi tanah dan alat-alat produksi, serta penggunaan senjata. Teks-teks yang diterbitkan dalam volume ini menunjukkan bagaimana Marx memainkan peranan kunci dalam perjuangan panjang untuk mengurangi pengaruh Proudhon di Internasional. Teks-teks ini mencakup dokumen-dokumen yang terkait dengan persiapan kongres-kongres Brussels (1868) dan Basel (1869), ketika Internasional untuk pertama kalinya secara tegas menyuarakan sosialisasi alat-alat produksi oleh otoritas negara dan mendukung hak untuk menghapuskan kepemilikan individu atas tanah. Ini menandakan kemenangan penting bagi Marx dan kemunculan prinsip-prinsip sosialis dalam program politik organisasi utama kaum pekerja untuk pertama kalinya.
Di luar program politik Asosiasi Pekerja Internasional, akhir 1860-an dan awal 1870-an dipenuhi dengan konflik-konflik sosial. Banyak pekerja yang berpartisipasi dalam aksi-aksi protes memutuskan untuk menjalin kontak dengan Internasional yang reputasinya terus meluas. Para pekerja ini juga meminta Internasional untuk mendukung perjuangan-perjuangan mereka. Pada periode ini juga terjadi kelahiran beberapa kelompok pekerja Irlandia di Inggris. Marx mengkhawatirkan perpecahan yang diakibatkan oleh nasionalisme garis keras dalam barisan kaum proletar. Dalam sebuah dokumen yang dikenal sebagai “Komunikasi Konfidensial”, ia menekankan bahwa “kaum borjuis Inggris tidak hanya mengeksploitasi penderitaan orang-orang Irlandia untuk menundukkan kelas pekerja di Inggris lewat imigrasi paksa orang-orang miskin dari Irlandia”; mereka juga terbukti sanggup memisahkan kaum pekerja “ke dalam dua kubu yang saling bertentangan”. Dalam pandangannya, “suatu bangsa yang memperbudak bangsa lainnya sebenarnya menempa sendiri rantai yang membelenggunya” dan perjuangan kelas tidak dapat menghindar dari isu penting ini. Tema besar lainnya dalam volume tersebut—khususnya yang diulas dalam tulisan-tulisan Engels untuk The Pall Mall Gazette—adalah penolakan terhadap Perang Prancis-Prusia tahun 1870-1871.

II. Riset-Riset Marx Setelah Kapital
Kerja-kerja Marx untuk Asosiasi Pekerja Internasional berlangsung dari 1864 sampai 1872, dan volume baru IV/18, “Karl Marx—Friedrich Engels, Exzerpte und Notizen. Februar 1864 bis Oktober 1868, November 1869, März, April, Juni 1870, Dezember 1872” menyajikan bagian yang sebelumnya tak dikenal tentang studi-studi yang ia kerjakan selama tahun-tahun tersebut. Penelitian Marx dilakukan jelang dicetaknya Volume I Kapital atau setelah 1867 ketika ia mempersiapkan penerbitkan Volume II dan III untuk diterbitkan. Volume MEGA ini terdiri atas lima buku kumpulan kutipan dan empat buku catatan yang berisi rangkuman lebih dari seratus karya tulis, laporan-laporan debat-debat parlementer dan artikel-artikel jurnalistik. Bagian yang paling tebal dan penting secara teoretis dari materi-materi ini mencakup penelitian Marx tentang agrikultur, di mana minat utamanya di sini ialah tentang sewa tanah, ilmu-ilmu alam, kondisi tanah di negara-negara Eropa dan Amerika Serikat, Rusia, Jepang dan India, dan sistem penggunaan tanah dalam masyarakat-masyarakat pra-kapitalis.
Marx membaca secara cermat Chemistry and Its Application to Agriculture and Philosophy (1843), karya ilmuwan Jerman Justus von Liebig yang ia anggap penting karena turut mengubah pandangannya sebelumnya bahwa penemuan-penemuan ilmiah pertanian modern sukses mengatasi masalah pemulihan tanah. Sejak itu, ia mengembangkan minat pada apa yang kini kita sebut “ekologi”, khususnya masalah erosi tanah dan deforestasi. Di antara buku-buku yang amat berkesan bagi Marx dalam periode ini, ada tempat khusus untuk Introduction to the Constitutive History of the German Mark, Farm, Village, Town and Public Authority (1854) karya teoretikus politik dan sejarawan hukum Georg Ludwig von Mauer. Dalam sebuah surat kepada Engels, ia mengatakan bahwa buku-buku Mauer “amatlah signifikan”, karena dengan cara yang sangat berbeda meneropong “bukan hanya zaman primitif, tetapi juga perkembangan selanjutnya seperti tentang kota-kota merdeka, para pemilik lahan-lahan besar yang menikmati impunitas, pejabat publik, dan perjuangan kalangan petani merdeka dan hamba”. Marx juga memuji Maurer karena menunjukkan bahwa kepemilikan pribadi atas tanah adalah sesuatu yang terjadi dalam periode sejarah tertentu dan tidak bisa dianggap sebagai karakter alami dari peradaban manusia. Akhirnya, Marx mempelajari secara mendalam tiga karya berbahasa Jerman dari Karl Fraas: Climate and the Vegetable World throughout the Ages, a History of Both (1847), A History of Agriculture (1852) dan The Nature of Agriculture (1857). Ia mendapati bahwa yang pertama disebut di atas “amatlah menarik”, dan secara khusus mengapresiasi bagian saat Fraas menunjukkan bahwa “iklim dan flora berubah dalam sejarah”. Ia menyebut pengarangnya sebagai “seorang Darwinis sebelum Darwin”, yang mengakui bahwa “bahkan spesies pun berkembang dalam sejarah”. Marx juga dikejutkan oleh pertimbangan-pertimbangan ekologis Fraas dan keprihatinannya bahwa “pengolahan tanah—jika bersandar pada perkembangan alami dan bukannya secara sadar dikontrol (sebagai borjuis ia semestinya tidak mencapai pemahaman ini)—tidak akan menghasilkan padang gurun”. Marx dapat mendeteksi di sini “sebuah tendensi sosialis bawah sadar”.
Menyusul penerbitan Notebooks on Agriculture, kita bisa berargumen dengan tambahan bukti bahwa ekologi bakal memainkan peranan yang lebih besar dalam pemikiran Marx jika ia memiliki energi untuk menuntaskan dua volume terakhir Kapital. Tentu saja, kritik ekologis Marx bersifat anti-kapitalis, dan di luar harapan-harapannya akan kemajuan ilmu pengetahuan, mencakup pertanyaan tentang corak produksi secara keseluruhan.
Skala studi-studi Marx atas ilmu-ilmu alam telah menjadi nampak sepenuhnya sejak penerbitan Volume IV/26, “Karl Marx, Exzerpte und Notizen zur Geologie, Mineralogie und Agrikulturchemie. März bis September 1878”. Pada musim semi dan musim panas 1878, geologi, mineralogi, dan kimia pertanian menjadi lebih sentral dalam studi-studi Marx daripada ekonomi-politik. Ia mengumpulkan catatan dari berbagai buku, termasuk The Natural History of the Raw Materials of Commerce (1872) oleh John Yeats, The Book of Nature (1848) oleh ahli kimia Friedrich Schoedler, dan Elements of Agricultural Chemistry and Geology (1856) oleh ahli kimia dan mineral James Johnston. Antara Juni dan awal September, ia bergelut dengan Student’s Manual of Geology (1857) karya Joseph Jukes, yang darinya ia mengumpulkan banyak kutipan. Fokus utama dari semua pembelajaran ini adalah pertanyaan-pertanyaan tentang metodologi ilmiah, tahap-tahap perkembangan geologi sebagai disiplin ilmu, dan kegunaannya bagi produksi industrial dan agrikultural.
Pemahaman-pemahaman yang ia dapat melalui pembelajaran ini menyadarkan Marx tentang pentingnya mengembangkan lagi ide-idenya tentang profit, yang pernah membuatnya sibuk pada pertengahan 1860-an ketika menulis naskah tentang “Transformasi Profit-Surplus ke dalam Sewa Tanah“ dalam Kapital, Volume III. Beberapa rangkuman teks-teks ilmu alamnya memiliki tujuan untuk menerangi materi-materi yang sedang ia pelajari. Tetapi catatan-catatan lainnya, yang lebih condong pada aspek-aspek teoretisnya, dimaksudkan untuk digunakan dalam penyelesaian Volume III. Di kemudian hari Engels mengenang bahwa Marx “menyusuri (…) pra-sejarah, agronomi, kepemilikan tanah di Rusia dan Amerika, geologi, dll., secara khusus untuk mengembangkan hingga (…) yang belum pernah diupayakan, bagian tentang sewa tanah dalam Volume III Kapital”. Volume-volume MEGA ini semakin penting karena mereka akan mendiskreditkan mitos yang sering diulangi dalam biografi-biografi dan studi-studi tentang Marx, bahwa setelah Kapital ia telah memuaskan minat intelektualnya dan sepenuhnya meninggalkan studi-studi dan penelitian baru.

III. Kerja-Kerja Terakhir Engels
Akhirnya, tiga buku MEGA yang diterbitkan pada dekade terakhir berkaitan dengan Engels di masa tuanya. Volume I/30, “Friedrich Engels, Werke, Artikel, Entwürfe Mai 1883 bis September 1886” mencakup 43 teks yang ia tulis dalam tiga tahun setelah kematian Marx. Dari 29 teks terpenting dalam volume ini, terdapat 17 tulisan jurnalistik yang muncul di beberapa surat kabar utama kelas pekerja Eropa. Meski dalam periode ini perhatiannya banyak tersedot untuk mengedit naskah Kapital Marx yang belum tuntas, Engels tidak meninggalkan kesempatan untuk mengintervensi rangkaian isu-isu hangat di bidang politik dan teori. Ia juga menulis polemik yang ditujukan untuk menyerang kebangkitan kembali idealisme di lingkaran akademik Jerman, Ludwig Feuerbach and the End of Classical German Philosophy (1886). Empat belas teks lainnya, yang diterbitkan sebagai apendiks dalam volume MEGA ini, adalah beberapa terjemahan Engels dan rangkaian artikel dari penulis lain yang berkolaborasi dengannya.
MEGA juga menerbitkan kumpulan surat-surat Engels yang baru. Volume III/30, “Friedrich Engels, Briefwechsel Oktober 1889 bis November 1890” mencakup 406 surat yang masih terselamatkan dari total 500 atau lebih surat yang ia tulis antara Oktober 1889 dan November 1890. Lebih jauh lagi, disertakannya untuk pertama kali surat-surat dari koresponden lain memungkinkan kita untuk mengapresiasi secara lebih mendalam kontribusi yang Engels berikan bagi perkembangan partai-partai kelas pekerja di Jerman, Prancis, dan Inggris, mengenai beragam isu teoretik dan organisasi. Beberapa di antaranya ialah mengenai kelahiran Internasional Kedua dan perdebatan-perdebatan di dalamnya, yang kongres pendiriannya berlangsung pada tanggal 14 Juli 1889.
Akhirnya, Volume I/32, “Friedrich Engels, Werke, Artikel, Entwürfe März 1891 bis August 1895”, menyertakan tulisan-tulisan dari empat setengah tahun terakhir hidup Engels. Ada sejumlah tulisan-tulisan jurnalistik untuk koran-koran sosialis besar pada masa itu, termasuk Die Neue Zeit, Le Socialiste dan Critica Sociale, tetapi juga sejumlah kata pengantar dan penutup untuk berbagai edisi karya-karya Marx dan Engels, transkripsi pidato, wawancara dan sambutan dalam kongres-kongres partai, catatan percakapan, dokumen-dokumen yang Engels tulis dalam kolaborasi dengan orang lain, dan sejumlah terjemahan.
Tiga volume ini akan terbukti bermanfaat bagi studi yang lebih mendalam atas kontribusi teoretik dan politik Engels tua. Rangkaian publikasi dan konferensi internasional yang dijadwalkan pada perayaan dua abad kelahirannya (1820-2020) tentu tidak akan melewatkan masa dua belas tahun pasca kematian Marx ini, di mana Engels menghabiskan energinya untuk penyebaran Marxisme.

V. Marx yang Lain?
Marx yang seperti apakah yang lahir dari edisi historis-kritis baru atas karya-karyanya ini? Dalam beberapa hal, ia berbeda dari sosok pemikir yang selama ini digambarkan oleh para pengikut dan penentangnya—belum lagi jika kita berbicara tentang patung-patung dari batu yang ditemukan di ruang publik rezim-rezim Eropa Timur, yang menggambarkannya dengan postur menunjuk ke masa depan dengan keyakinan teguh. Di sisi lain, adalah keliru untuk menyebut—seperti mereka yang terlalu bersemangat merayakan penemuan sosok “Marx yang belum dikenal” setiap kali muncul teks yang baru—bahwa penelitian terkini telah memutarbalikkan semua yang sebelumnya diketahui mengenai dirinya. Apa yang disuguhkan oleh MEGA adalah landasan tekstual untuk memikirkan Marx yang berbeda: bukan berbeda karena perjuangan kelas disisihkan dari pemikirannya (seperti yang bakal diharapkan oleh para akademisi, dalam variasi nyanyian lama tentang “Marx sang ekonom” versus “Marx sang politisi” yang berupaya untuk menggambarkannya sebagai pemikir klasik yang ompong); tetapi secara radikal berbeda dengan pengarang yang secara dogmatis dijadikan fons et origo dari “sosialisme riil”, yang semata-mata mengarahkan perhatiannya pada pertentangan kelas.
Kemajuan-kemajuan baru yang dicapai dalam studi-studi Marxian menunjukkan bahwa eksegesis atas karya Marx lagi-lagi, seperti halnya di masa lalu, akan semakin dipertajam. Sejak dulu kaum Marxis mengedepankan tulisan-tulisan Marx muda—terutama Economic and Philosophic Manuscripts of 1844 dan The German Ideology—sementara Manifesto of the Communist Party tetap menjadi tulisannya yang paling banyak dibaca dan dikutip. Namun, dalam tulisan-tulisan masa mudanya tersebut, orang akan menemukan banyak gagasan yang kelak dilampaui dalam karya-karyanya yang belakangan. Sejak dulu, kesulitan untuk memeriksa penelitian Marx dalam dua dekade terakhir kehidupannya menghalangi pemahaman kita tentang pencapaian-pencapaian penting yang ia raih. Namun di atas segalanya itu, di dalam Kapital dan naskah-naskah persiapannya, dan juga dalam penelitian-penelitian di tahun-tahun terakhirnya, kita menemukan refleksi-refleksi yang paling berharga mengenai kritik masyarakat borjuis. Refleksi-refleksi ini merepresentasikan kesimpulan-kesimpulan terakhir, meskipun bukan yang definitif, yang Marx capai. Jika diperiksa secara kritis dalam terang perubahan-perubahan di dunia sejak kematiannya, mereka masih akan terbukti berguna untuk tugas teoretik, setelah kegagalan-kegagalan model sosial-ekonomi alternatif untuk kapitalisme di abad ke-20.
Edisi MEGA ini telah membuktikan kebohongan klaim bahwa segala hal tentang Marx telah ditulis dan dibicarakan. Masih ada banyak hal yang bisa dipelajari dari Marx. Kini menjadi mungkin untuk mempelajari bukan hanya apa yang ditulis Marx dalam karya-karyanya yang telah diterbitkan, tetapi juga pertanyaan dan keraguan yang terkandung dalam sederet naskah yang tak selesai.

 

Bagian I

Categories
Journalism

Wajah Baru Marx Setelah Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA) (Bagian II)

I. Pengasingan di London dan Kritik Ekonomi-Politik
Gerakan revolusioner yang bangkit di Eropa pada tahun 1848 ditaklukkan dalam tempo singkat dan pada 1849, setelah diusir dari Prusia dan Prancis, Marx tidak punya pilihan selain menyeberangi Selat Inggris.
Ia kemudian menetap di Inggris, sebagai orang buangan tak bernegara, selama sisa hidupnya. Namun, keadaan di Eropa menempatkan Marx di lokasi yang terbaik untuk menulis kritik ekonomi-politiknya. Pada saat itu, London adalah pusat ekonomi dan finansial termaju, ‘demiurgos kosmos borjuis’, dan karenanya merupakan lokasi yang paling mendukung untuk mengamati perkembangan ekonomi terkini dari masyarakat kapitalis. Ia juga menjadi penulis untuk New-York Tribune, surat kabar dengan sirkulasi terluas di Amerika Serikat.
Selama bertahun-tahun, Marx menantikan pecahnya krisis baru. Ketika hal ini termaterialisasikan pada tahun 1857, ia mengabdikan banyak waktunya untuk menganalisis karakter-karakternya. Volume I/16, “Karl Marx—Friedrich Engels, Artikel Oktober 1857 bis Dezember 1858”, mencakup 84 artikel yang ia terbitkan antara musim gugur 1857 dan akhir 1858 dalam New-York Tribune, termasuk artikel-artikel yang mengekspresikan reaksi-reaksi awalnya pada publik finansial pada 1857. Harian Amerika tersebut sering mencetak editorial-editorial tanpa nama pengarang, tetapi penelitian atas volume baru MEGA ini telah membuka kemungkinan untuk mengatributkan dua artikel lagi pada Marx, bersama dengan empat lainnya yang secara substansial diubah oleh para editor dan tiga lagi yang asal-muasalnya tetap belum jelas.
Didorong oleh kebutuhan mendesak untuk memperbaiki keadaan ekonominya, Marx juga bergabung dengan komite editorial The New American Cyclopædia dan setuju untuk menulis sejumlah artikel untuk proyek ini (volume I/16 mengandung 39 artikel jenis ini). Meski bayarannya $2 per halaman sangatlah rendah, ini tetap merupakan tambahan bagi kondisi keuangannya yang parah. Apalagi kebanyakan dari pekerjaan ini ia serahkan pada Engels, sehingga ia dapat lebih banyak mengabdikan waktu untuk tulisan-tulisan ekonominya.
Karya Marx dalam periode ini sungguh hebat dan luas cakupannya. Di samping komitmen jurnalistiknya, dari Agustus 1857 hingga Mei 1858 ia mengisi delapan buku catatan yang dikenal sebagai Grundrisse. Tetapi, ia juga menetapkan bagi dirinya tugas berat studi analitis tentang krisis ekonomi dunia yang pertama. Volume IV/14, “Karl Marx, Exzerpte, Zeitungsausschnitte und Notizen zur Weltwirtschaftskrise (Krisenhefte). November 1857 bis Februar 1858”, secara signifikan menambah pengetahuan kita tentang salah satu interval paling subur dalam produksi teoretis Marx. Dalam surat kepada Engels pada Desember 1857, Marx mendeskripsikan aktivitasnya yang gila-gilaan:
Aku bekerja dengan giat, umumnya hingga jam 4 pagi. Aku melibatkan diri dalam tugas ganda: 1. Menjelaskan skema [Grundrisse] ekonomi-politik. (mengupas masalah ini hingga tuntas demi kepentingan publik adalah sepenuhnya esensial, sama pentingnya dengan kebutuhan pribadiku untuk mengakhiri mimpi buruk ini). 2. Krisis di masa kini. Selain artikel-artikel untuk [New-York] Tribune, semua yang aku lakukan adalah mengumpulkan catatan-catatan mengenainya, yang sayangnya menghabiskan banyak waktu. Aku pikir kira-kira pada musim semi nanti kita harus menyusun sebuah pamflet bersama tentang isu tersebut sebagai pengingat kepada publik Jerman bahwa kita masih ada di sana dan selalu tetap sama.
Jadi, rencana Marx adalah mengerjakan pada saat yang bersamaan dua proyek: karya teoretis tentang kritik moda produksi kapitalis dan buku yang lebih tematis mengenai krisis yang tengah berlangsung. Inilah sebabnya mengapa dalam karyanya Notebooks on Crisis, tidak seperti volume-volume serupa sebelumnya, Marx tidak mengumpulkan bahan-bahan dari karya para ekonom lain, tetapi mengoleksi sejumlah laporan dari surat kabar tentang kolapsnya bank-bank besar, variasi harga pasar saham, perubahan pola-pola dagang, tingkat pengangguran dan hasil industri. Perhatian khusus yang ia berikan pada isu yang disebut terakhir membedakan analisisnya dari begitu banyak pengamat lain yang mengatributkan krisis-krisis ini secara eksklusif pada kesalahan penyaluran kredit dan peningkatan spekulasi. Marx membagi catatan-catatannya ke dalam beberapa buku catatan.
Pada buku catatan pertama sekaligus yang terpendek, yang berjudul “Prancis 1857”, ia mengoleksi data tentang situasi perdagangan di Prancis dan langkah-langkah yang diambil oleh Bank Prancis. Buku catatan kedua, “Buku tentang Krisis 1857”, panjangnya hampir dua kali lipat dan terutama berurusan dengan Inggris dan pasar uangnya. Tema-tema serupa dibahas dalam buku catatan ketiga yang sedikit lebih panjang, “Buku tentang Krisis Perdagangan”, di mana Marx mengomentari berita-berita dan data mengenai relasi-relasi industri, produksi bahan-bahan mentah dan pasar tenaga kerja.
Karya Marx seperti biasanya begitu cermat: ia menyusun secara kronologis bagian-bagian menarik dari sejumlah artikel dan informasi lain yang dapat ia gunakan untuk merangkum apa yang terjadi dari lusinan majalah dan surat kabar. Sumber utama yang ia gunakan adalah The Economist—mingguan yang darinya ia menyusun separuh catatannya—meski ia juga secara berkala memeriksa Morning Star, The Manchester Guardian, dan The Times. Semua bahan ini dikumpulkan dalam bahasa Inggris. Dalam catatan-catatan tersebut, Marx tidak membatasi dirinya pada berita-berita tentang Amerika Serikat dan Inggris. Ia juga melacak peristiwa-peristiwa paling signifikan di negara-negara Eropa lain—khususnya Prancis, Jerman, Austria, Italia, dan Spanyol—dan menunjukkan minat serius terhadap bagian-bagian lain dunia, khususnya India dan China, Timur Jauh, Mesir, dan bahkan Brazil serta Australia.
Setelah minggu-minggu tersebut berlalu, Marx meninggalkan ide menerbitkan buku tentang krisis dan mengkonsentrasikan seluruh energinya pada karya teoretisnya, kritik ekonomi-politik, yang menurut pandangannya tidak dapat ditunda lagi. Namun Notebooks on Crisis tetap berguna untuk membantah pandangan yang keliru tentang minat utama Marx selama periode ini. Dalam sepucuk surat pada awal 1858 untuk Engels, ia menulis bahwa ‘mengenai metode’ yang ia gunakan, ‘Logika Hegel sangatlah bermanfaat baginya’ dan menambahkan bahwa ia ingin untuk menyoroti ‘aspek rasionalnya’. Dengan dasar ini, beberapa penafsir karya Marx menyimpulkan bahwa ketika menulis Grundrisse, ia menghabiskan banyak waktunya untuk mempelajari filsafat Hegelian. Namun, penerbitan volume IV/4 menunjukkan jelas bahwa perhatian utamanya pada saat itu adalah analisis empiris atas peristiwa-peristiwa yang terkait dengan krisis ekonomi besar yang ia telah prediksikan jauh sebelumnya.

II. Awal 1860-an
Upaya-upaya tanpa kenal lelah dari Marx untuk menuntaskan ‘kritik ekonomi-politik’-nya juga menjadi tema utama dari volume III/2, “Karl Marx—Friedrich Engels, Briefwechsel Januar 1862 bis September 1864”, yang mencakup korespondensinya sejak awal1862 hingga pendirian Asosiasi Kelas Pekerja Internasional. Dari 425 surat yang tersisa, 112 adalah antara Engels dan Marx, sementara 35 ditulis kepada, dan 278 diterima dari, pihak ketiga (227 dari kumpulan ini baru diterbitkan untuk pertama kalinya). Disertakannya kumpulan terakhir ini—yang memiliki perbedaan paling signifikan dari seluruh edisi sebelumnya—menyuguhkan harta karun bagi pembaca yang berminat serta menyediakan kekayaan informasi baru tentang peristiwa-peristiwa dan teori-teori yang Marx dan Engels pelajari dari perempuan dan laki-laki yang dengannya mereka berbagi komitmen politik.
Di antara poin-poin diskusi dalam korespondensi Marx sejak awal 1860-an adalah Perang Saudara Amerika, revolusi Polandia melawan pendudukan Rusia, kelahiran Partai Sosial Demokratik Jerman yang terinspirasi oleh prinsip-prinsip Ferdinand Lassalle. Namun, tema yang secara konstan berulang adalah perjuangannya untuk meraih kemajuan dalam penulisan Kapital.
Selama periode ini, Marx meluncur pada area riset yang baru: Teori-Teori Nilai Surplus. Sepanjang sepuluh buku catatan, ia membedah pendekatan ekonom-ekonom besar sebelumnya, dengan pandangan dasar bahwa “semua ekonom sama-sama keliru dalam mengevaluasi nilai-lebih tidak pada bentuk murninya, melainkan dalam bentuk-bentuk khusus laba dan sewa”. Sementara itu, keadaan ekonomi Marx terus memburuk. Pada Juni 1862 ia menulis pada Engels: “Setiap hari istriku mengatakan ia berharap dirinya dan anak-anak kami aman di kuburan mereka, dan aku sungguh tidak dapat menyalahkannya, karena rasa malu, siksaan, dan peringatan yang seseorang harus lalui dalam keadaan demikian sungguh sulit dideskripsikan”. Situasinya begitu ekstrem sehingga Jenny memutuskan untuk menjual beberapa buku dari perpustakaan pribadi suaminya—meski ia tidak dapat menemukan orang yang mau membelinya. Di tengah keadaan demikian, Marx mampu ‘bekerja keras’ dan mengekspresikan kepuasan pada Engels: “aneh tapi nyata, otakku berfungsi lebih baik di tengah kemiskinan ini dibanding tahun-tahun sebelumnya”. Di bulan September, Marx menulis pada Engels bahwa ia mungkin akan mendapat pekerjaan “di kantor kereta api” pada tahun yang baru. Pada bulan Desember, ia mengulangi ucapannya pada temannya, Ludwig Kugelmann, bahwa keadaan telah menjadi sangat memprihatinkan sehingga ia “memutuskan untuk menjadi ‘orang praktis’; namun, ide ini tidak terwujud juga. Marx melaporkan dengan sarkasme khasnya: “Untungnya—atau mungkin aku harus bilang tidak beruntung?—aku tidak mendapatkan posisi tersebut karena tulisan tanganku jelek.”

III. Kritik yang Belum Tuntas dalam Kapital
Bersama dengan tekanan-tekanan finansial, Marx juga banyak menderita masalah kesehatan. Namun dari musim panas 1863 hingga Desember 1865 ia menyunting kembali bagian-bagian yang ia putuskan akan membentuk Kapital. Pada akhirnya, ia menyusun: naskah pertama Volume Satu; naskah satu-satunya dari Volume Tiga, di mana ia menunjukkan catatan satu-satunya yang ia buat tentang proses lengkap produksi kapitalis; dan versi awal Volume Dua, yang mencakup presentasi umum pertama tentang proses sirkulasi kapital.
Volume II/11 dari MEGA, “Karl Marx, Manuskripte zum zweiten Buch des ‘Kapitals’ 1868 bis 1881”, mengandung seluruh naskah untuk Volume Dua Kapital yang Marx susun antara 1868 hingga 1881. Sembilan dari sepuluh naskah ini belum diterbitkan sebelumnya. Pada bulan Oktober 1867, Marx kembali mengerjakan Kapital, Volume Kedua, namun beragam masalah kesehatan memaksa interupsi mendadak. Beberapa bulan kemudian, ketika ia mampu melanjutkan pengerjaan naskah, hampir tiga tahun telah berlalu sejak versi terakhir yang ia tulis. Marx menuntaskan dua bab pertama selama musim semi 1868, selain sekelompok naskah awal lainnya—mengenai hubungan antara nilai lebih dan tingkat laba, hukum tingkat laba, dan metamorfosis kapital—yang menyibukkannya hingga akhir tahun. Versi baru dari bab ketiga diselesaikannya dalam dua tahun berikutnya. Volume II/1 berakhir dengan sejumlah teks pendek yang Marx tulis antara Februari 1877 dan musim semi 1881.
Naskah-naskah awal Kapital, Volume Dua, yang tak pernah dituntaskannya, menampilkan sejumlah problem teoretis. Namun versi akhir dari Volume II diterbitkan oleh Engels pada tahun 1885 dan sekarang muncul dalam volume II/13 MEGA yang berjudul “Karl Marx, Das Kapital. Kritik der politischen Ökonomie. Zweiter Band. Herausgegeben von Friedrich Engels. Hamburg 1885”.
Yang terakhir, volume II/4.3, ‘Karl Marx, Ökonomische Manuskripte 1863-1868. Teil 3’, melengkapi bagian kedua dari MEGA. Volume ini, yang mengikuti seri II/4.1 dan II/4.2, mengandung 15 naskah yang tidak diterbitkan sejak musim gugur 1867 hingga akhir 1868. Tujuh darinya adalah potongan-potongan naskah awal Kapital, Volume III; mereka memiliki karakter yang amat fragmentaris dan Marx tidak pernah mampu memperbarui naskah tersebut dengan cara yang merefleksikan kemajuan penelitiannya. Tiga naskah lainnya terkait dengan Volume Dua, sementara lima sisanya berurusan dengan isu-isu mengenai kesalingbergantungan volume Dua dan Tiga dan mencakup komentar-komentar terhadap karya Adam Smith dan Thomas Malthus. Yang terakhir disebut ini menarik bagi ekonom-ekonom yang berminat pada teori Marx tentang tingkat laba dan ide-idenya tentang teori harga. Studi-studi filologis yang terkait dengan persiapan volume ini juga menunjukkan bahwa naskah asli Kapital, Volume Satu (di mana ‘Bab Enam. Hasil-Hasil Proses Produksi Langsung’ biasa dianggap sebagai satu-satunya bagian yang tertinggal) sebenarnya disusun pada periode 1863-1864, dan bahwa Marx menggunakannya untuk naskah yang diterbitkannya.
Dengan penerbitan MEGA volume II/4.3, seluruh teks pembantu yang terkait dengan Kapital telah tersedia: mulai dari ‘Pengantar’ yang terkenal itu, yang ditulis pada Juli 1857 selama krisis terbesar dalam sejarah kapitalisme, hingga fragmen-fragmen terakhir yang ditulis pada musim semi 1881. Kita berbicara tentang 15 volume plus banyak lagi catatan-catatan yang menyusun aparatus kritis bagi teks utama. Mereka mencakup seluruh naskah sejak akhir 1850-an dan awal 1860-an, versi pertama Kapital yang diterbitkan pada 1867 (yang bagian-bagiannya akan diubah dalam edisi-edisi berikutnya), terjemahan Prancis yang ditinjau kembali oleh Marx yang muncul antara 1872 dan 1875, dan seluruh perubahan yang dibuat Engels pada naskah-naskah Volume Dua dan Tiga. Dibanding ini semua, ketiga volume Kapital akan terlihat kecil. Tidak berlebihan jika kita mengatakan bahwa sekarang kita benar-benar bisa memahami keunggulan, keterbatasan, serta ketidaktuntasan magnum opus Marx.
Kerja editorial yang dilakukan Engels setelah kematian kawannya untuk mempersiapkan bagian-bagian yang belum tuntas dari Kapital untuk diterbitkan sesungguhnya amatlah kompleks. Aneka naskah dan fragmen dari volume II dan III, yang ditulis antara 1864 dan 1881, mencapai kira-kira 2350 halaman MEGA. Engels berhasil menerbitkan Volume II pada 1885 dan Volume III pada 1894. Namun, kita harus mengingat bahwa kedua volume ini muncul dari rekonstruksi teks yang tak tuntas dan seringkali mencakup materi yang beragam. Mereka semua ditulis selama lebih dari satu periode dan karena itu mencakup versi-versi yang berbeda dan bahkan berkontradiksi dari Marx.

 

Bagian III

Categories
Journalism

Les crisis en Marx a la dècada de 1850

Durant la dècada de 1850, Marx desenvolupà un profund treball de crítica econòmica al voltant de la idea de les crisis que resultaria en el preludi de les Grundrisse. Quin millor moment que l’actual per revisar-lo?

La crisi econòmica fou un tema constant als articles que Marx va escriure pel New-York Tribune. A «Revolució a la Xina i Europa», del juny del 1853, on connectava la revolució antifeudal xinesa que començà el 1851 amb la situació econòmica general, Marx hi expressà de nou la seva convicció que properament vindria «un moment en el qual el creixement dels mercats seria incapaç de seguir el ritme del creixement de les indústries angleses, i tal desproporció haurà de provocar una nova crisi amb la mateixa certesa amb la que ho ha fet en el passat»[i] Segons ell, en iniciar-se les calamitoses seqüeles de la revolució, una contracció imprevista del gran mercat xinès «encendrà una espurna al sí del sobrecarregat polvorí que és l’actual sistema industrial i provocarà l’explosió d’un crisi general covada llargament, la qual, escampant-se arreu del món, estarà seguida de prop per revolucions polítiques al Continent»[ii]. Per suposat, Marx no considerà mai el procés revolucionari d’una manera determinista, però estava segur que la crisi n’era un prerequisit indispensable per acomplir-lo:

«Des d’inicis del segle divuit no hi ha hagut cap revolució seriosa a Europa que no hagi estat abans precedida per una crisi financera i comercial. Això val tant per la revolució de 1789 com per la de 1848. […] Ni guerres, ni revolucions semblen capaces de posar Europa contra les cordes, a no ser que esdevinguin a conseqüència d’una crisi general del comerç i la indústria, el tret de sortida de la qual el dona, per norma, Anglaterra, la representant de la indústria europea al mercat mundial.»[iii]

La mateixa idea es posava de relleu a les darreries del setembre del 1853, a l’article «Moviments Polítics: L’Escassetat de Pa a Europa»:

«Ni les arengues dels demagogs, ni les nicieses dels diplomats no ens arrossegaran cap a una crisi, ara bé […] s’aproximen desastres econòmics i convulsions socials que tenen una alta probabilitat de ser els precursors d’una revolució europea. Des de 1849 la prosperitat comercial i industrial ha acotxat el bressol en el que la contrarevolució dormia segura.»[iv]

Les traces de l’optimisme amb el que Marx esperava els esdeveniments es poden resseguir a la seva correspondència amb Engels. A una de les cartes, per exemple, també de setembre del 1853, hi escriu: «Les coses van de meravella. L’infern sencer es desencadenarà a França quan la bombolla financera esclati»[v]. Però la crisi encara no acabava d’arribar i ell concentrà l’energia en altres activitats periodístiques per mirar de mantenir la seva única font d’ingressos.

Després de la publicació, entre octubre i desembre del 1853, d’una sèrie d’articles amb el títol de Lord Palmerston, en els quals criticava la política internacional de Henry John Temple (1784-1865), el veterà secretari d’exteriors i futur primer ministre d’Anglaterra, i després, d’una altra tirada d’articles, La Revolució a Espanya, en els que resumia i analitzava els principals esdeveniments de la prèvia dècada a Espanya, entre finals del 1854 i principis del 1855, Marx va reprendre els seus estudis d’economia política. Després d’un descans de tres anys, malgrat tot, va optar per rellegir els seus vells manuscrits abans de perseverar amb la tasca. A mitjans de febrer del 1855 escrigué a Engels:

«He estat incapaç d’escriure els últims quatre o cincs dies […] a causa d’una severa inflamació als ulls […] Els meus problemes oculars venen d’haver estat rellegint els meus propis quaderns de notes sobre economia, no tant amb la intenció d’elaborar el material, sinó més aviat de dominar-lo i deixar-lo enllestit per treballar-hi.»[vi]

Aquestes investigacions van ser el preludi a la composició dels Grundrisse, un manuscrit escrit durant uns dels períodes més productius i estimulants intel·lectualment de la crítica marxiana a l’economia política

Aquesta revisió dona lloc a una vintena de pàgines de noves anotacions, a les que Marx anomenà Citacions. Essència del diner, essència del crèdit, crisis; eren nous passatges extrets dels fragments que ja havia estat elaborant feia pocs anys. Repassant llibres d’autors com Tooke, Mill i Steuart, i articles de The Economist, van avançar en la síntesi de les teories dels principals economistes polítics sobre la moneda, el crèdit i la crisis, que havia començat a estudiar el 1850.[vii]

A la vegada, Marx va produir més articles sobre la recessió per la New-York Tribune. Al gener de 1855, a «La Crisi Comercial a Anglaterra», escrigué amb satisfacció: «La crisi comercial anglesa, els símptomes premonitoris de la qual han estat des de fa temps narrats a les nostres columnes, és un fet ara proclamat a tort i a dret per les més altes autoritats en la matèria.»[viii] I dos mesos més tard, a «La crisi a Anglaterra»:

«En pocs mesos la crisi se situarà a uns nivells als que mai havia arribat a Anglaterra des de 1846, potser fins i tot des de 1842. Un cop els seus efectes comencin a fer-se sentir del tot entre les classes treballadores, el moviment polític es reprendrà de nou, després d’estar-se durant sis anys en latència. […] Aleshores, els dos partits realment confrontats al país s’enfrontaran cara a cara —la classe mitjana i les classes treballadores, la Burgesia i el Proletariat.»[ix]

Així doncs, a causa de les circumstàncies econòmiques i de salut, Marx només podria treballar de nou l’economia política durant el juny de 1856, escrivint alguns articles per The People’s Paper sobre el Crédit Mobilier, el principal banc comercial francès, segons ell «un dels fenòmens econòmics més curiosos de la nostra època»[x]. L’octubre de 1856, Marc va escriure de nou sobre la crisi pel New-York Tribune. A «La Crisi Monetària a Europa» hi adduïa que s’aproximava «un moviment dels mercats monetaris europeus anàleg al pànic de 1847».[xi] I, a «La Crisi Europea», article aparegut al novembre, en un moment en què la majoria de columnistes predeien confiats que el pitjor ja havia passat, ell sostenia:

«Els indicadors provinents d’Europa […] certament semblen posposar per al futur el col·lapse final de l’especulació i l’abassegament d’estocs [stockjobbing], fet que homes als dos costat de l’oceà anticipen de manera intuïtiva com si es tractés d’una premonició temorosa d’una mena de fatalitat inevitable. Aquest col·lapse és segur, per molt que se’l posposi; de fet, el caràcter crònic que ha pres l’actual crisi financera tan sols és un presagi d’un final cada cop més destructiu i violent. Com més s’allarga una crisi, pitjor acaba sent el compte a pagar.»[xii]

Els esdeveniments també van donar a Marx l’oportunitat per atacar els seus rivals polítics. A «La Crisi Monetària a Europa», escrigué:

«Si comparem entre ells els efectes d’aquest breu pànic monetari i els efectes de les proclamacions de Mazzini i d’altres, la història sencera dels desenganys dels revolucionaris oficials d’ençà el 1849 queda tot d’una lliure dels seus misteris. No en saben res de la vida econòmica dels pobles, no en saben res de les condicions reals del moviment històric, i quan una nova revolució es desencadeni tindran més dret que el mateix Pilat a rentar-se’n les mans, adduint que són innocents de la sang vessada.»[xiii]

Durant la primera meitat del 1857, tanmateix, als mercats internacionals hi va prevaldre la calma absoluta. Fins al març, Marx va treballar en les Revelacions de la Història Diplomàtica del Segle Divuit (1856), que pretenia ser la primera part d’un treball sobre la historia de la diplomàcia. Finalment, al juliol, Marx va escriure algunes breus, si bé interessants, ressenyes crítiques sobre Les Harmonies Econòmiques(1850) de Fréderic Bastiat i els Principis d’Economia Política (1837-38) de Carey, dels quals ja havia extret fragments i estudiat el 1851. En aquestes notes, publicades pòstumament sota el títol de Bastiat i Carey, hi assenyalava la ingenuïtat d’ambdós economistes —el primer, campió del lliure mercat, el segon del proteccionisme—, els quals ens els seus escrits havien bregat per demostrar «l’harmonia de les relacions de producció»[xiv] i de retruc de la societat burgesa com a tot.

Aquestes investigacions van ser el preludi a la composició dels Grundrisse, un manuscrit escrit durant uns dels períodes més productius i estimulants intel·lectualment de la crítica marxiana a l’economia política, durant el qual també va poder desenvolupar amb més rigor la seva teoria de la crisi.

Categories
Journalism

Wajah Baru Marx Setelah Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA) (Bagian I)

I. Kebangkitan Marx
SELAMA lebih dari satu dekade terakhir, jurnal-jurnal dan surat kabar bergengsi dengan pembaca luas telah mendeskripsikan Karl Marx sebagai teoretikus dengan pandangan jauh ke depan yang relevansinya terus memperoleh konfirmasi.
Banyak pengarang dengan pandangan progresif mempertahankan pendapat mereka bahwa ide-idenya tetap tak tergantikan bagi siapapun yang meyakini pentingnya membangun alternatif terhadap kapitalisme. Hampir di manapun juga, ia kini menjadi tema dalam mata kuliah di universitas dan konferensi-konferensi internasional. Tulisan-tulisannya yang dicetak kembali ataupun disusun dalam edisi-edisi baru telah muncul lagi di rak-rak toko buku, dan studi atas karyanya, setelah diabaikan selama dua puluh tahun lebih, telah mendapatkan momentum yang terus meningkat. Tahun 2017 dan 2018 menyaksikan intensitas yang lebih jauh lagi dari “kebangkitan Marx” ini, berkat banyak inisiatif dari berbagai penjuru dunia terkait dengan peringatan 150 tahun penerbitan Kapital dan dua abad kelahiran Marx.
Ide-ide Marx telah mengubah dunia. Namun meski teori-teorinya telah diafirmasi, bahkan menjadi ideologi dominan dan ajaran negara di banyak tempat pada abad ke-20, belum ada edisi lengkap dari seluruh karya dan manuskripnya. Alasannya terletak pada sifat karya-karya Marx yang tidak lengkap; tulisan-tulisan yang ia terbitkan terhitung jauh lebih sedikit daripada tulisan-tulisan yang tidak ia selesaikan, belum lagi catatan-catatan Nachlass yang menggunung terkait dengan penelitian-penelitiannya yang tidak ada habisnya. Marx meninggalkan lebih banyak naskah daripada yang ia kirim ke percetakan. Ketidaklengkapan adalah bagian tak terpisahkan dari hidup Marx: kemiskinan yang acapkali mewarnai hidupnya, kondisi tubuhnya yang sakit-sakitan, ditambah kecemasan-kecemasan harian; metodenya yang ketat dan otokritik tanpa ampun semakin menambah kesulitan hidupnya. Lebih-lebih, hasratnya akan pengetahuan tak pernah surut dan mengantarkannya pada studi-studi baru. Namun, kerja tanpa hentinya membawa konsekuensi-konsekuensi teoretis yang luar biasa bagi masa depan.
Materi yang sangat berharga untuk mengevaluasi kembali pencapaian Marx adalah lanjutan penerbitan Marx-Engels Gesamtausgabe (MEGA) pada tahun 1998, yaitu edisi historis-kritis karya lengkap Marx dan Friedrich Engels. Lebih dari dua puluh delapan volume telah muncul (empat puluh lainnya telah diterbitkan antara 1975 dan 1989), dan volume-volume lainnya sedang dipersiapkan (untuk lebih detilnya lihat artikel saya “Kembalinya Sang Raksasa”, IndoProgress, 3 September 2018). MEGA disusun dalam empat bagian: (1) seluruh karya, artikel, dan naskah awal yang ditulis oleh Marx dan Engels (dengan perkecualian Kapital); (2) Kapital dan seluruh materi persiapannya; (3) korespondensi—terdiri atas 4.000 surat dari Marx dan Engels dan 10.000 yang ditujukan pada mereka, yang banyak di antaranya baru diterbitkan untuk pertama kalinya dalam MEGA; dan (4) catatan-catatan kecil. Bagian keempat ini menjadi saksi atas kerja-kerja Marx yang sangat ensiklopedik: sejak berkuliah di universitas, ia telah mengembangkan kebiasaan mengkoleksi catatan dari buku-buku yang ia baca, dan seringkali membubuhinya dengan refleksi-refleksi atas bacaan tersebut. Koleksi Marx ini mencakup dua ratus buku catatan. Koleksi ini esensial perannya untuk memahami asal-mula teorinya dan elemen-elemen yang tidak mampu ia kembangkan seturut rencana awal. Catatan-catatan yang tertinggal, dari 1838 hingga 1882, ditulis dalam delapan bahasa (Jerman, Yunani kuno, Latin, Prancis, Inggris, Italia, Spanyol, dan Rusia), dan merujuk pada disiplin-disiplin yang sangat beragam, seperti filsafat, sejarah seni, agama, politik, hukum, sastra, sejarah, ekonomi-politik, hubungan internasional, teknologi, matematika, fisiologi, geologi, mineralogi, agronomi, antropologi, kimia, dan fisika—mencakup bukan hanya buku-buku, surat kabar, dan artikel-artikel jurnal, tetapi juga catatan sidang parlemen dan laporan-laporan statistik pemerintah. Simpanan pengetahuan yang luar biasa ini, banyak di antaranya terbit beberapa tahun terakhir atau masih menunggu penerbitan, adalah situs pembangunan teori kritis Marx, dan MEGA telah membuka akses padanya untuk pertama kali.

II. Penemuan-Penemuan Baru tentang Asal-Mula Konsepsi Materialis atas Sejarah
Pada Februari 1845, setelah 15 bulan yang intensif di Paris yang krusial bagi formasi politiknya, Marx terpaksa pindah ke Brussels. Di sana ia diizinkan tinggal dengan syarat “tidak menerbitkan tulisan apapun tentang politik kekinian”. Selama tiga tahun yang dihabiskan di ibukota Belgia, ia terus mengejar studinya tentang ekonomi-politik dan berpikir untuk menulis, bersama Engels, Joseph Weydemeyer dan Moses Hess, suatu “kritik atas filsafat Jerman modern sebagaimana digambarkan oleh Ludwig Feuerbach, Bruno Bauer, dan Max Stirner, dan atas sosialisme Jerman sebagaimana dinyatakan oleh nabi-nabinya”. Hasilnya, yang kemudian diterbitkan dengan judul Ideologi Jerman, memiliki tujuan ganda: memerangi bentuk-bentuk mutakhir neo-Hegelianisme di Jerman, dan kemudian, seperti yang dinyatakan dalam surat Marx kepada penerbit Carl Wilhelm Julius Leske, “menyiapkan publik untuk memahami perspektif dalam karya saya tentang ekonomi, yang sangat bertentangan dengan keilmuan Jerman pada masa lalu dan sekarang”. Naskah ini yang ia kerjakan hingga Juni 1846 ini tak pernah tuntas, namun mampu membantunya memperoleh kejelasan yang lebih lagi—meski belum mencapai bentuk definitifnya—tentang apa didefinisikan Engels di hadapan publik luas empat puluh tahun kelak sebagai “konsepsi materialis tentang sejarah”.
Edisi pertama Ideologi Jerman (terbit pada 1932) dan juga versi-versi mutakhirnya yang hanya menyertakan sedikit perubahan dikirimkan kepada percetakan seperti sebuah buku yang telah tuntas ditulis. Secara khusus, para editor naskah yang sebenarnya belum selesai pekerjaannya ini menciptakan kesan keliru bahwa Ideologi Jerman mencakup bab pembuka tentang Feuerbach yang esensial perannya, di mana Marx dan Engels secara lengkap meletakkan hukum-hukum “materialisme historis” (istilah yang tak pernah digunakan oleh Marx). Menurut Althusser, ini adalah momen di mana mereka mengkonseptualisasikan “patahan epistemologis yang signifikan” dari tulisan-tulisan mereka sebelumnya. Ideologi Jerman segera menjadi salah satu teks filosofis terpenting di abad keduapuluh. Menurut Henri Lefebvre, buku tersebut meletakkan “tesis-tesis fundamental materialisme historis”. Maximilien Rubel berpendapat bahwa “naskah ini mengandung pernyataan yang paling jelas tentang konsep sejarah yang kritis dan materialis”. David McLellan juga berujar bahwa naskah ini “mengandung penjelasan paling detil dari Marx tentang konsepsi sejarah materialisnya”.
Karena volume I/5 dari MEGA, “Karl Marx – Friedrich Engels, Deutsche Ideologie. Manuskripte und Drucke (1845-1847)”, klaim-klaim seperti di atas kini bisa diredam dan Ideologi Jerman kembali dilihat sebagai karya yang tidak lengkap. Edisi ini—yang mencakup 17 naskah dengan total 700 halaman plus 1.200 halaman catatan kritis yang menyediakan banyak ragam dan koreksi dari pengarang, serta menunjukkan kesalingtergantungan bagian-bagiannya—menegaskan secara utuh karakter fragmentatif dari Ideologi Jerman. Kesalahan “komunisme ilmiah” pada abad ke-20 dan seluruh instrumentalisasi Ideologi Jerman mendorong kita untuk mencari sebuah frasa dalam teks itu sendiri. Sebab, kritik tajam atas filsafat Jerman di zaman ketika Marx masih hidup juga memberikan peringatan serius terhadap tren-tren eksegetikal di masa depan: “Bukan hanya dalam jawaban-jawabannya, bahkan dalam pernyataan-pernyataannya pun terdapat suatu mistifikasi”.
Dalam periode yang sama, sang revolusioner muda asal Trier itu melanjutkan studi-studi yang telah ia mulai di Paris. Ia menghabiskan bulan Juli dan Agustus 1945 di Manchester, menenggelamkan diri dalam lautan bacaan ekonomi berbahasa Inggris dan mengumpulkan catatan sebanyak sembilan buku (yang kelak disebut sebagai “Catatan-Catatan Manchester”), kebanyakan buku panduan ekonomi-politik dan sejarah ekonomi. Volume IV/4 MEGA yang terbit pada 1988 mengandung lima buku pertama dari catatan-catatan ini, bersama dengan tiga buku dari catatan-catatan Engels pada saat yang sama di Manchester. Volume IV/5, “Karl Marx – Friedrich Engels, Exzerpte und Notizen Juli 1845 bis Dezember 1850”, melengkapi serial teks ini dan membuat bagian-bagian sebelumnya yang belum terbit tersedia pada para peneliti. Ini mencakup buku-buku catatan 6, 7, 8, dan 9, yang mengandung catatan-catatan Marx dari 16 karya ekonomi-politik. Catatan terbanyak dibuatnya dari buku John Francis Bray, Labour’s Wrongs and Labour’s Remedy (1839) dan empat teks Robert Owen, khususnya Book of the New Moral World (1840-1844), yang semuanya menunjukkan minat Marx yang besar pada saat itu terhadap sosialisme Inggris dan rasa hormatnya kepada Owen, penulis yang diabaikan dan terburu-buru dicap “utopis” oleh kaum Marxis. Volume tersebut diakhiri dengan dua puluh atau lebih halaman yang ditulis Marx antara 1846 dan 1850, plus beberapa catatan studi Engels dari periode yang sama.
Studi-studi teori sosialis dan ekonomi-politik ini tidak menghalangi keterlibatan politik Marx dan Engels. Sebanyak 800 halaman lebih volume I/7 yang baru saja terbit, “Karl Marx – Friedrich Engels, Werke, Artikel, Entwürfe. Februar bis Oktober 1848”, memungkinkan kita mengapresiasi besaran aspek ini pada 1848: salah satu tahun yang paling padat dengan aktivitas politik dan jurnalisme para penulis Manifesto Komunis. Setelah gerakan revolusioner yang cakupan dan intensitasnya hingga masa itu tak tertandingi sukses mendorong tatanan sosial dan politik Eropa kepada krisis, pemerintahan-pemerintahan yang ada mengupayakan segala langkah-langkah tandingan untuk mengakhiri pemberontakan. Marx sendiri menanggung konsekuensi-konsekuensinya dan diusir dari Belgia pada Maret. Namun, sebuah republik baru saja diproklamirkan di Prancis, dan Ferdinand Flocon, pejabat pemerintahan sementara, mengundang Marx untuk kembali ke Paris: “Marx yang pemberani dan terkasih, (…) tirani telah mengusirmu, tetapi Prancis yang merdeka akan membuka kembali pintunya untukmu”. Marx segera mengesampingkan studi-studi ekonomi-politiknya dan melakukan aktivitas jurnalistik guna mendukung revolusi tersebut, turut mengarahkan orientasi politik sesuai kemauannya. Setelah menjalani periode singkat di Paris, pada April ia pindah ke Rhineland dan dua bulan kemudian mulai menyunting Neue Rheinische Zeitung yang didirikan di Cologne. Kampanye yang intens dalam kolom-kolomnya memberi bobot dukungan yang kuat kepada para pemberontak dan mendorong kaum proletar untuk menyokong “revolusi sosial dan republikan”.
Hampir seluruh artikel dalam Neue Rheinische Zeitung diterbitkan secara anonim. Salah satu keunggulan volume ini adalah koreksinya atas kepengarangan 36 teks pada Marx atau Engels, sementara koleksi-koleksi sebelumnya membuat kita bingung mengenai siapa yang menulis teks yang mana. Dari total 275 teks, 125 secara lengkap dicetak di sini untuk pertama kalinya dalam edisi karya Marx dan Engels. Bagian Apendiks juga menampilkan 16 dokumen menarik yang mengandung catatan-catatan tentang intervensi-intervensi mereka dalam rapat-rapat Liga Komunis, agregat Masyarakat Demokratik Cologne, dan Serikat Vienna. Di sini, mereka yang tertarik pada aktivitas politik dan jurnalistik Marx selama ‘tahun revolusi’ 1848 akan menemukan banyaknya bahan tak ternilai untuk memperdalam pengetahuan.

 

Bagian II

Categories
Journalism

Konsepsi Marx tentang Komunisme (Bagian III)

I. Kepemilikan Bersama dan Waktu Luang
MODEL kepemilikan yang berbeda atas alat-alat produksi juga akan mengubah secara radikal penghayatan tentang waktu dalam masyarakat.

Dalam Kapital, Volume I, Marx mengungkapkan dengan begitu jelasnya alasan-alasan mengapa dalam kapitalisme ‘pemendekan hari kerja adalah […] sama sekali bukan tujuan yang hendak dicapai dalam produksi kapitalis, di mana kerja manusia dijadikan laba dengan meningkatkan produktivitasnya’. Waktu yang sebenarnya tersedia bagi para individu berkat kemajuan sains dan teknologi, pada kenyataannya langsung dikonversikan menjadi nilai-lebih. Sasaran kelas yang berkuasa hanyalah ‘pemendekan waktu kerja yang diperlukan untuk memproduksi sejumlah tertentu komoditas’. Tujuan satu-satunya dari pengembangan kekuatan produksi adalah ‘pemendekan bagian dari hari kerja di mana buruh harus bekerja untuk dirinya sendiri, dan penambahan […] bagian lainnya […] di mana ia dapat bekerja tanpa upah untuk si kapitalis’. Sistem ini berbeda dengan kerja paksa atau corvées pada tuan feodal, karena ‘kerja lebih dan kerja yang diperlukan bercampur aduk’ dan menjadikan kenyataan eksploitasi lebih sulit untuk ditangkap.

Dalam Grundrisse, Marx menunjukkan bahwa ‘waktu luang bagi sebagian orang’ hanyalah dimungkinkan karena adanya kerja lebih dari banyak orang. Kelas borjuis dapat mengamankan perkembangan kapabilitas material dan kulturalnya hanya karena adanya pembatasan dalam hal tersebut bagi kaum proletar. Hal yang sama terjadi di negara-negara kapitalis yang paling maju dengan mengorbankan mereka yang berada di pinggiran sistem. Dalam Manuskrip-Manuskrip 1861-1863, Marx menekankan bahwa ‘perkembangan bebas’ dari kelas yang berkuasa ‘didasarkan pada pembatasan perkembangan kelas pekerja’; ‘kerja lebih para buruh’ adalah ‘basis alami dari perkembangan sosial kelompok lainnya’. Waktu kerja lebih para pekerja bukan hanya merupakan pilar yang menyokong ‘kondisi-kondisi material bagi kehidupan’ bagi kaum borjuis; ia juga menciptakan kondisi-kondisi bagi ‘waktu luangnya, ruang bagi perkembangan[-nya]’. Marx mengekspresikan dengan sangat baik: ‘waktu luang suatu kelompok berkorespondensi dengan beban kerja bagi kelompok lain’.

Sebaliknya, masyarakat komunis akan dicirikan oleh pengurangan waktu kerja secara umum. Dalam ‘Instruksi-Instruksi bagi Delegasi Dewan Umum Sementara’, yang ditulisnya pada bulan Agustus 1866, Marx menulis dengan tepat: ‘Syarat awal, yang tanpanya seluruh upaya perbaikan dan emansipasi pasti terbukti gagal, adalah pembatasan hari kerja’. Ia dibutuhkan bukan hanya ‘untuk memulihkan kesehatan dan energi fisik kelas pekerja’, tetapi juga ‘memastikan bagi mereka kemungkinan perkembangan intelektual, interaksi sosial, tindakan sosial dan politik’. Mirip dengan itu, dalam Kapital, Volume I, sewaktu mencatat bahwa ‘waktu para pekerja untuk pendidikan, perkembangan intelektual, pemenuhan fungsi sosial, interaksi sosial, pendayagunaan kekuatan-kekuatan vital tubuh dan pikirannya’ terhitung sebagai ‘kebodohan’ di mata kelas kapitalis, Marx mengimplikasikan bahwa hal-hal ini akan menjadi elemen-elemen dasar dari masyarakat yang baru. Sebagaimana ia tuliskan dalam Grundrisse, pengurangan waktu yang diabdikan untuk bekerja – dan bukan hanya kerja untuk menciptakan nilai-lebih bagi kelas kapitalis – akan menolong ‘perkembangan artistik, saintifik, dll. orang per orang, yang dimungkinkan lewat waktu luang dan sarana-sarana yang diproduksi bagi mereka semua’.

Dengan dasar keyakinan-keyakinan ini Marx mengidentifikasi ‘ekonomi waktu [dan] distribusi waktu kerja yang terencana atas cabang-cabang produksi’ sebagai ‘hukum ekonomi produksi yang pertama’. Dalam Teori-Teori Nilai Lebih (1862-63) ia menjelaskan lebih jauh lagi bahwa ‘kekayaan sesungguhnya’ tidak lain adalah ‘waktu luang’. Dalam masyarakat komunis, pengelolaan mandiri para pekerja akan memastikan bahwa ‘jumlah waktu yang lebih banyak’ tidaklah ‘dihisap dalam kerja produktif langsung, melainkan […] tersedia untuk rekreasi, bersenang-senang, sehingga memungkinkan aktivitas dan perkembangan yang luas’. Dalam teks ini, dan juga dalam Grundrisse, Marx mengutip pamflet pendek anonim berjudul Sumber dan Solusi Kesulitan-Kesulitan Nasional, Dideduksikan dari Prinsip-Prinsip Ekonomi Politik, dalam Surat pada Tuan John Russell (1821). Pamflet itu memuat definisi tentang keadaan yang ia amini: yaitu bahwa, ‘Suatu bangsa adalah betul-betul kaya jika waktu kerjanya hanyalah enam jam, bukan dua belas. Kekayaan bukanlah penguasaan atas waktu kerja lebih’ (kekayaan sejati) ‘tetapi waktu luang, di luar waktu yang diabdikan untuk produksi, bagi setiap individu dan seluruh masyarakat’. Di bagian lain Grundrisse, ia melontarkan pertanyaan retoris: ‘Apakah kekayaan itu jika bukan universalitas kebutuhan, kapasitas, kesenangan, dan kekuatan produksi individu? […] Apakah ia jika bukan penyingkapan absolut kemampuan-kemampuan kreatif manusia?’ Dengan demikian terbukti bahwa model sosialis dalam pemikiran Marx bukanlah tentang keadaan miskin bersama, tetapi justru pencapaian kekayaan bersama.

II. Peran Negara, Hak Individu, dan Kebebasan
Dalam masyarakat komunis, bersamaan dengan perubahan-perubahan transformatif dalam ekonomi, peran negara dan fungsi politik juga akan didefinisikan kembali. Dalam Perang Saudara di Prancis, Marx berusaha untuk menjelaskan bahwa setelah perebutan kekuasaan, kelas pekerja harus berjuang untuk ‘membongkar landasan-landasan ekonomi yang di atasnya terbangun keberadaan kelas-kelas, dan karenanya dominasi kelas’. Ketika ‘buruh telah teremansipasi, setiap manusia akan menjadi pekerja, dan kerja produktif [akan] berhenti menjadi ciri suatu kelas’. Pernyataan terkenalnya bahwa ‘kelas pekerja tidak dapat begitu saja mengambil alih mesin-mesin negara dan menjalankannya untuk tujuan-tujuannya sendiri’ dimaksudkan untuk merujuk pada, sebagaimana diklarifikasi oleh Marx dan Engels dalam buklet Perpecahan Fiktif dalam Internasional, kenyataan bahwa ‘fungsi-fungsi pemerintahan beralih menjadi fungsi-fungsi administratif yang sederhana’. Dan dalam formulasi padat di Risalah tentang Statisme dan Anarki Bakunin, Marx menekankan bahwa ‘distribusi fungsi-fungsi umum [harus] menjadi urusan rutin yang tidak berdampak pada dominasi’. Proses ini akan menghindarkan bahaya bahwa pemberlakuan tugas-tugas politik akan menciptakan dinamika dominasi dan penundukan yang baru.

Marx percaya bahwa seiring perkembangan masyarakat modern, ‘kekuatan negara [telah] berangsur-angsur mengembangkan karakter kekuatan nasional kapital atas buruh, kekuatan publik yang terorganisir bagi perbudakan sosial, dan mesin penindasan kelas’. Sebaliknya, dalam komunisme, para pekerja akan harus mencegah negara menjadi penghalang bagi emansipasi seutuhnya. Akan menjadi penting untuk ‘mengamputasi’ organ-organ represif dari kekuatan pemerintahan lama, [bertarung melawan] fungsi-fungsi legalnya sebagai otoritas yang utama atas masyarakat dan mengembalikannya sebagai agen-agen masyarakat yang bertanggung jawab’. Dalam Kritik Program Gotha, Marx mengamati bahwa ‘kemerdekaan bergantung pada perubahan negara dari organ yang dipaksakan pada masyarakat menjadi sesuatu yang sepenuhnya tunduk padanya’, dan secara tajam menambahkan bahwa ‘bentuk-bentuk negara adalah lebih merdeka atau kurang merdeka dilihat dari sejauh mana mereka membatasi ‘kemerdekaan negara tersebut’”.

Dalam teks yang sama, Marx menggarisbawahi tuntutan bahwa dalam masyarakat komunis, kebijakan-kebijakan publik harus memprioritaskan ‘kepuasan kolektif atas kebutuhan-kebutuhan’. Pengeluaran anggaran untuk sekolah-sekolah, layanan kesehatan, dan barang-barang kebutuhan bersama akan ‘bertambah jika dibandingkan dengan masyarakat yang ada sekarang ketika masyarakat yang baru berkembang’. Pendidikan akan menempati posisi penting, dan — sebagaimana ia sebutkan dalam Perang Saudara di Prancis, merujuk pada model yang diadopsi oleh para pejuang Komune pada 1871 — ‘seluruh institusi pendidikan akan dibuka secara gratis dan […] dilepaskan dari campur tangan Gereja dan Negara’. Hanya dengan jalan inilah kebudayaan akan ‘dapat diakses semua orang’ dan ‘ilmu pengetahuan akan dibebaskan dari belenggu yang dipaksakan oleh prasangka kelas dan kuasa pemerintah’.

Tidak seperti masyarakat liberal, di mana ‘kesetaraan hak’ membiarkan ketimpangan sosial tetap terjaga, dalam masyarakat komunis ‘hak akan lebih menjadi tidak setara daripada setara’. Perubahan dalam arahan ini akan mengakui, dan melindungi, individu-individu berdasarkan kebutuhan-kebutuhan spesifik mereka dan kesulitan-kesulitan keadaan mereka, karena ‘mereka tidak akan menjadi individu yang berbeda jika mereka setara’. Lebih jauh lagi, akan menjadi mungkin untuk menetapkan bagian tugas dan kekayaan tiap individu secara adil. Masyarakat yang bertujuan untuk mengikuti prinsip ‘Dari setiap anggota menurut kemampuannya, bagi semua menurut kebutuhan mereka’ akan menghadapi jalan yang penuh kesulitan. Namun, hasil akhirnya tidak dijamin oleh ‘takdir progresif yang luar biasa’ (dalam ucapan Leopardi), dan bukan berarti kemajuannya tidak bisa dibalik.

Marx menempelkan nilai mendasar pada kebebasan individu, dan komunismenya secara radikal berbeda dengan penghapusan kelas-kelas yang dibayangkan oleh para pendahulu atau sebagian pengikutnya. Namun dalam Urtext, ia merujuk pada ‘kebodohan kaum sosialis (khususnya sosialis Prancis)’ yang menganggap ‘sosialisme sebagai realisasi ideal-ideal [borjuis], […] secara keliru menunjukkan bahwa pertukaran dan nilai tukar, dll., mulanya adalah […] sistem yang bebas dan setara bagi semua, tetapi [kemudian] dibelokkan oleh uang [dan] kapital’. Dalam Grundrisse, ia menyebut sebagai ‘absurditas’ anggapan bahwa ‘persaingan bebas adalah perkembangan puncak dari kebebasan manusia’; seperti juga kepercayaan bahwa ‘pemerintahan borjuis adalah titik akhir sejarah dunia’, yang ia olok-olok sebagai ‘pemikiran yang sesuai bagi pemegang kuasa baru dari masa lalu’.

Dengan cara yang sama, Marx menantang ideologi liberal yang memandang bahwa ‘negasi atas persaingan bebas [adalah] sama dengan negasi kebebasan individu dan produksi sosial yang didasarkan atas kebebasan individu’. Dalam masyarakat borjuis, ‘perkembangan bebas’ yang dimungkinkan hanya ‘ada dalam batasan dominasi kapital’. Namun ‘tipe kebebasan individu’ tersebut pada saat yang sama adalah ‘penghapusan seluruh kebebasan individu dan penundukan total individualitas pada kondisi-kondisi sosial yang mengambil bentuk kekuatan-kekuatan objektif, yaitu objek-objek berkuasa […] yang independen dari relasi individu satu dengan yang lain’.

III. Emansipasi Diri: Peran Kepemimpinan Pekerja
Alternatif dari keterasingan karena kapitalisme dapat dicapai hanya jika kelas tertindas menjadi sadar akan kondisi mereka sebagai budak-budak baru dan merintis perjuangan yang secara radikal mentransformasi dunia di mana mereka dieksploitasi. Namun mobilisasi dan partisipasi aktif mereka dalam proses ini tidak dapat berhenti pada hari setelah perebutan kekuasaan. Ia harus terus berlanjut, demi mencegah belokan pada sosialisme negara yang Marx selalu tentang dengan gigih dan penuh keyakinan.

Pada 1868, dalam surat pentingnya pada presiden Asosiasi Umum Pekerja Jerman, Marx menjelaskan bahwa di Jerman, ‘di mana pekerja diregulasi secara birokratis sejak kecil, di mana ia percaya pada otoritas, pada mereka yang posisinya di atas, hal yang penting adalah mengajarkannya untuk berjalan mandiri’. Ia tidak mengubah keyakinan ini selama hidupnya dan bukanlah suatu kebetulan jika poin pertama dari naskah aturan Asosiasi Pekerja Internasional berbunyi: ‘Emansipasi kelas pekerja harus dikuasai oleh kelas pekerja sendiri’. Ia lalu segera menambahkan bahwa perjuangan emansipasi kelas pekerja ‘tidak berarti perjuangan bagi privilese dan monopoli kelas, tetapi untuk hak dan tanggung jawab yang setara’.

Banyak partai politik dan rezim yang berdiri mengatasnamakan Marx menggunakan konsep ‘kediktatoran proletariat’ secara instrumental, menyelewengkan pemikiran Marx dan menyimpang dari arahan yang ia berikan. Bukan berarti kita ditakdirkan untuk mengulangi kesalahan tersebut.

Categories
Journalism

Konsepsi Marx tentang Komunisme (Bagian II)

I. Komunisme sebagai Perserikatan Merdeka
DALAM Kapital, Volume I, Marx berargumen bahwa kapitalisme adalah suatu moda produksi sosial yang ‘terdeterminasi secara historis’, di mana produk kerja ditransformasikan menjadi komoditas, dengan akibat bahwa individu-individu hanya dinilai sebagai produsen, dan keberadaan manusia ditundukkan pada kegiatan ‘produksi komoditas’.

Karenanya, ‘proses produksi’ telah ‘menguasai manusia, bukannya dikontrol olehnya’. Kapital ‘tidak peduli sama sekali pada panjangnya kehidupan buruh’ dan tidak menganggap penting peningkatan kondisi kehidupan kaum proletar. Kapital ‘mencapai tujuan ini dengan memperpendek usia buruh, seperti halnya petani yang serakah mengambil lebih banyak hasil panen dari tanah dengan mencuri kesuburannya’.

Dalam Grundrisse, Marx menyebut bahwa dalam kapitalisme, ‘karena tujuan kerja bukanlah untuk menghasilkan produk tertentu [dalam hubungan dengan] kebutuhan-kebutuhan spesifik individu, melainkan untuk mendapatkan uang […], kerja keras individu tidak ada batasannya’. Dalam masyarakat yang demikian, ‘seluruh waktu seseorang menjadi waktu kerja, dan konsekuensinya ia dijadikan sebagai buruh, ditundukkan untuk bekerja’. Namun ideologi borjuis mempresentasikan kenyataan ini seolah-olah individu-individu yang ada menikmati kebebasan lebih dan dilindungi oleh norma-norma legal yang bersifat adil dan sanggup untuk menjamin keadilan dan kesetaraan. Secara paradoks, meski faktanya perekonomian telah berkembang hingga level tertentu dan memampukan masyarakat untuk hidup dalam kondisi yang lebih baik dibanding sebelumnya, ‘mesin paling canggih ini sekarang memaksa buruh untuk bekerja lebih lama, dibanding ketika ia masih menggunakan peralatan-peralatan sederhana’.

Sebagai kontras, visi Marx tentang komunisme adalah ‘perserikatan individu-individu merdeka, yang bekerja dengan menggunakan alat-alat produksi yang dimiliki bersama, dan mengerahkan tenaga kerjanya dengan kesadaran penuh sebagai satu kekuatan kerja sosial’. Definisi-definisi serupa juga muncul dalam banyak tulisan Marx. Dalam Grundrisse, ia menulis bahwa masyarakat pasca-kapitalis akan dibangun atas ‘produksi kolektif’.

Dalam Manuskrip-Manuskrip Ekonomi tahun 1863-1867, ia berbicara tentang ‘transisi dari moda produksi kapitalis menuju moda produksi perserikatan buruh’. Dan dalam Kritik Program Gotha, ia mendefinisikan organisasi sosial yang ‘berdasarkan pada kepemilikan bersama alat-alat produksi’ sebagai ‘masyarakat kooperatif’.

Dalam Kapital, Volume I, Marx menjelaskan bahwa ‘prinsip utama’ dari ‘bentuk masyarakat yang lebih tinggi’ ini adalah ‘perkembangan penuh dan merdeka dari setiap individu’. Dalam Perang Saudara di Perancis, ia mengekspresikan persetujuannya atas langkah-langkah yang diambil oleh pada anggota komune, yang ‘menunjukkan tendensi pemerintahan dari rakyat dan oleh rakyat’. Lebih tepatnya, dalam evaluasi Marx tentang reformasi politiknya Komune Paris, ia menegaskan bahwa ‘pemerintahan terpusatnya tatanan lama pun juga harus membuka jalan bagi pemerintahan mandiri para produsen di provinsi-provinsi’. Ekspresi ini terulang dalam ‘Diskusi tentang Statism and Anarchy karya Bakunin’, di mana ia mengatakan bahwa perubahan sosial yang radikal akan ‘dimulai dengan pemerintahan mandiri komunitas-komunitas’. Ide Marx tentang masyarakat, karenanya, adalah antitesis dari sistem-sistem totaliter yang lahir atas namanya pada abad keduapuluh. Tulisan-tulisannya bermanfaat untuk memahami bukan hanya bagaimana kapitalisme bekerja, tetapi juga kegagalan eksperimen-eksperimen sosialis hingga hari ini.

II. Kebohongan-Kebohongan Pasar
Dengan mengacu pada apa yang disebut persaingan bebas, atau posisi pekerja dengan kapitalis yang kelihatannya setara dalam pasar masyarakat borjuis, Marx menyebut bahwa kenyataan yang ada sangatlah berkebalikan dengan apa yang digambarkan oleh para pembela kapitalisme sebagai kebebasan manusia. Sistem ini menjadi penghalang besar bagi demokrasi, dan ia menunjukkan dengan lebih baik daripada siapapun juga bahwa para pekerja tidak menerima upah setara dengan apa yang mereka hasilkan. Dalam Grundrisse, ia menjelaskan bahwa apa yang dipresentasikan sebagai ‘pertukaran setara’ sesungguhnya adalah apropriasi ‘waktu kerja tanpa pertukaran’; hubungan pertukaran ‘sepenuhnya lenyap’, atau menjadi ‘penampakan semata’. Hubungan antara orang per orang ‘hanyalah dimotivasikan oleh kepentingan diri’. ‘Konflik antar individu’ ini telah diabaikan dan dianggap sebagai ‘bentuk absolut kebebasan individu dalam ranah produksi dan pertukaran’. Tetapi bagi Marx, ‘tidak ada yang lebih jauh dari kebenaran’, karena ‘dalam kompetisi bebas, kapital-lah yang dibebaskan, bukan individu-individu’. Dalam Manuskrip-Manuskrip Ekonomi tahun 1863-1867, ia mengutuk fakta bahwa ‘kerja lebih itu dikantongi, atas nama masyarakat, oleh kapitalis’ – kerja lebih yang adalah ‘basis dari waktu bebas masyarakat’, dan karenanya, ‘basis material dari seluruh perkembangan dan peradabannya secara umum’. Dan dalam Kapital, Volume I, ia menunjukkan bahwa kekayaan kaum borjuis hanyalah dimungkinkan ‘dengan mengkonversikan seluruh waktu hidup massa rakyat menjadi waktu kerja’.

Dalam Grundrisse, Marx mengamati bahwa dalam kapitalisme, ‘individu-individu ditundukkan pada produksi sosial’, yang ‘hadir di luar diri mereka dan menjadi nasib bagi mereka’. Ini terjadi hanya melalui penyematan nilai-tukar pada hasil produksi, yang pembelian dan penjualannya terjadi setelah proses tersebut (post festum). Lebih jauh lagi, ‘seluruh kekuatan sosial produksi’ – termasuk penemuan-penemuan saintifik, yang nampak ‘asing dan eksternal’ bagi pekerja – diposisikan oleh kapital. Perserikatan para pekerja, dalam tempat-tempat dan kegiatan produksi, ‘dioperasikan oleh kapital’ dan karenanya ‘hanya bersifat formal’. Penggunaan barang-barang yang diciptakan oleh para pekerja ‘tidak dimediasi oleh pertukaran antara pekerja-pekerja independen atau produk-produk buruh’, melainkan ‘oleh keadaan-keadaan produksi sosial di mana individu menjalankan aktivitasnya’. Marx menjelaskan bagaimana aktivitas produksi di pabrik ‘berurusan dengan produk buruh semata, bukan para buruh sendiri’, karena ia ‘dibatasi pada tempat kerja umum di bawah pengarahan pengawas, kontrol ketat, disiplin, konsistensi, dan kebergantungan pada kapital dalam produksi itu sendiri’.

Dalam masyarakat komunis, secara kontras, produksi akan ‘langsung menjadi sosial’, ‘buah dari perserikatan yang mendistribusikan kerjanya secara internal’. Ia akan dikelola oleh individu-individu sebagai ‘kekayaan bersama’. ‘Karakter sosial produksi’ akan ‘sedari awal menjadikan produknya komunal dan umum’; karakter perserikatannya akan ‘menjadi dasar’ dan ‘kerja individu […] akan menjadi kerja sosial’. Sebagaimana ditekankan oleh Marx dalam Kritik Program Gotha, dalam masyarakat pasca-kapitalis, ‘kerja individu bukan lagi secara tidak langsung menjadi komponen dari kerja secara keseluruhan, melainkan secara langsung’. Sebagai tambahan, para pekerja akan mampu menciptakan kondisi-kondisi yang pada akhirnya akan melenyapkan ‘penundukan yang memperbudak atas individu pada pembagian kerja’.

III. Produksi Sosialis dan Pertanyaan Ekologis
Dalam Kapital, Volume I, Marx menekankan bahwa dalam masyarakat borjuis ‘buruh ada untuk proses produksi, bukan proses produksi untuk buruh’. Lebih-lebih, paralel dengan eksploitasi buruh, berkembang pula eksploitasi lingkungan. Kontras dengan penafsiran-penafsiran yang mereduksi konsepsi Marx tentang masyarakat komunis pada perkembangan kekuatan produksi belaka, ia menunjukkan minat besar pada apa yang kita kini sebut sebagai pertanyaan ekologis. Ia secara berulang kali mengutuk fakta bahwa ‘semua kemajuan dalam pertanian kapitalis adalah kemajuan dalam seni untuk bukan hanya merampok pekerja, tetapi juga merampok tanah’.

Dalam komunisme, kondisi-kondisi akan tercipta untuk pembentukan ‘kooperasi terencana’, yang melaluinya pekerja ‘melucuti belenggu individualitasnya dan mengembangkan kapabilitas spesiesnya’. Dalam Kapital, Volume II, Marx menunjukkan bahwa masyarakat kemudian akan berada dalam posisi untuk ‘mengenali di muka berapa banyak kerja, alat produksi, dan sarana mencukupi kebutuhan hidup yang dapat dikeluarkan, tanpa berdampak pada dislokasi’, tidak seperti dalam kapitalisme ‘di mana rasionalitas sosial hanya menegaskan diri belakangan (post festum)’ dan ‘gangguan-gangguan besar dapat dan harus terjadi secara konstan’. Dalam beberapa bagian Kapital, Volume III, Marx juga mengklarifikasi perbedaan-perbedaan antara moda produksi sosialis dengan moda produksi berbasis pasar, mengantisipasi kelahiran masyarakat ‘yang diorganisir sebagai perserikatan yang sadar’. Ia juga menambahkan: ‘hanya di mana produksi berlangsung di bawah kontrol dan penentuan masyarakatlah, masyarakat itu sendiri menetapkan hubungan antara jumlah waktu kerja sosial yang diaplikasikan untuk menghasilkan produksi dalam jumlah tertentu, dengan jumlah kebutuhan sosial yang hendak dipuaskan’.

Akhirnya, dalam catatan kecilnya tentang Traktat tentang Ekonomi Politik dari Adolf Wagner, Marx menjelaskan bahwa dalam masyarakat komunis ‘volume produksi’ akan ‘diregulasi secara rasional’. Ini memungkinkan dihapuskannya pemborosan karena ‘sistem kompetisi yang anarkis’, yang lewat krisis-krisis strukturalnya yang berulang, bukan hanya melibatkan ‘pemborosan luar biasa tenaga kerja dan sarana produksi sosial’, tetapi juga tak mampu menyelesaikan kontradiksi-kontradiksi yang pada dasarnya berakar dari ‘penggunaan mesin ala kapitalis’.

Berlawanan dengan pandangan banyak pemikir sosialis di masa Marx, redistribusi barang konsumsi tidaklah cukup untuk membalikkan keadaan ini. Perubahan pada akar dan batang dari aset-aset produktif masyarakat haruslah dilakukan. Maka dalam Grundrisse, Marx mencatat bahwa ‘membiarkan sistem upah dan pada saat yang sama menghapuskan kapital [adalah] tuntutan yang kontradiktif dan menegasikan dirinya sendiri’. Apa yang diperlukan adalah ‘penghapusan moda produksi ini dan bentuk masyarakat yang didasarkan pada nilai tukar’. Dalam pesannya yang diterbitkan dalam Nilai, Harga dan Profit, ia memanggil para pekerja untuk tidak ‘menuliskan pada bendera’ mereka ‘motto konservatif: ‘Upah harian yang layak untuk kerja harian yang layak!’ [tetapi] slogan revolusioner: ‘Penghapusan sistem perupahan!’

Lebih jauh lagi, Kritik Program Gotha dengan tepat menunjukkan bahwa dalam moda produksi kapitalis, ‘kondisi-kondisi material produksi ada di tangan non-pekerja dalam bentuk kapital dan kepemilikan tanah, sementara massa rakyat hanyalah pemilik syarat produksi yang personal, yakni tenaga kerja’. Karenanya, adalah esensial untuk menjungkirbalikkan relasi kepemilikan yang mendasari moda produksi borjuis. Dalam Grundrisse, Marx menyebut bahwa ‘hukum-hukum kepemilikan pribadi – kemerdekaan, kesetaraan, kepemilikan – kepemilikan atas kerja sendiri dan kemampuan untuk menyerahkannya secara bebas – dibalik menjadi ketakbermilikan pekerja dan alienasi kerjanya, relasi dengan hasil kerjanya sebagai properti asing dan sebaliknya’. Dan pada tahun 1989, dalam laporan pada Dewan Umum Perserikatan Pekerja Internasional, ia menegaskan bahwa ‘kepemilikan pribadi atas alat-alat produksi’ memberikan pada kelas borjuis ‘kekuatan untuk hidup tanpa bekerja, dari kerja orang lain’. Ia mengulangi poin ini dalam tulisan politik pendek lainnya, ‘Pendahuluan untuk Program Partai Pekerja Perancis’, dengan menambahkan bahwa ‘para produsen tidak mungkin merdeka kecuali mereka memiliki alat-alat produksi’ dan bahwa tujuan perjuangan proletar haruslah ‘mengembalikan seluruh alat produksi ke dalam kepemilikan kolektif’.

Dalam Kapital, Volume III, Marx mengamati bahwa ketika para pekerja telah menegakkan moda produksi komunis ‘kepemilikan pribadi atas bumi oleh individu-individu tunggal [akan] tampak sama absurdnya seperti halnya kepemilikan pribadi satu orang oleh orang lain’. Ia mengarahkan kritiknya yang paling radikal terhadap kepemilikan paling destruktif yang inheren dalam kapitalisme, dengan menekankan bahwa ‘bahkan seluruh masyarakat, bangsa, atau bahkan seluruh masyarakat yang ada yang digabungkan secara simultan, bukanlah pemilik bumi’. Bagi Marx, manusia ‘hanyalah penghuninya, penggunanya, dan mereka harus meninggalkannya [planet bumi] dalam keadaan yang lebih baik untuk generasi-generasi selanjutnya, seperti kepala keluarga yang baik’.

Categories
Journalism

Konsepsi Marx tentang Komunisme (Bagian I)

I. Di mana dan Mengapa Marx Menulis tentang Komunisme
Marx menetapkan bagi dirinya sendiri tugas yang sepenuhnya berbeda dengan kaum sosialis sebelumnya; prioritas mutlaknya adalah ‘menyingkapkan hukum gerak ekonomi masyarakat modern’.

Tujuannya ialah mengembangkan kritik menyeluruh atas moda produksi kapitalis, yang akan mendukung kaum proletar, subjek revolusioner yang utama, dalam menggulingkan sistem sosial-ekonomi yang ada sekarang.

Selain itu, karena ia sama sekali tak berharap untuk menciptakan agama baru, Marx menahan diri untuk tidak mempromosikan gagasan yang menurutnya secara teoretis tidak berfaedah dan secara politis kontra-produktif: model universal masyarakat komunis. Karena alasan inilah, dalam ‘Penutup Edisi Kedua’ (1873) dari Kapital, Volume I (1867), ia menjelaskan bahwa dirinya tidak punya minat untuk ‘menulis resep-resep bagi toko-toko masakan di masa depan’. Ia juga menerangkan maksud pernyataan terkenal ini dalam ‘Catatan-Catatan Kecil untuk Wagner’ (1879-80), di mana sebagai respon atas kritik dari ekonom Jerman Adolph Wagner (1835-1917), ia menegaskan bahwa dirinya tak pernah ‘menegakkan suatu ‘sistem sosialis’.

Marx melontarkan deklarasi serupa dalam tulisan-tulisan politiknya. Dalam Perang Saudara di Prancis (1871), ia menulis tentang Komune Paris, perebutan kekuasaan pertama oleh kelas bawah: ‘Kelas pekerja tidak mengharapkan mujizat dari Komune. Mereka tidak memiliki bekal utopia siap-saji yang tinggal diperkenalkan lewat dekrit rakyat’. Sebaliknya, emansipasi kaum proletar harus ‘melalui perjuangan panjang, rangkaian proses sejarah, yang mengubah keadaan dan manusia’. Poinnya bukanlah ‘merealisasikan hal-hal ideal’, melainkan ‘membebaskan elemen-elemen baru dari masyarakat baru yang tengah dikandung oleh masyarakat borjuis yang telah menua dan mendekati keruntuhannya’.

Akhirnya, Marx mengatakan banyak hal serupa dalam korespondensinya dengan pemimpin-pemimpin gerakan buruh Eropa. Pada tahun 1881, misalnya, ketika Ferdinand Nieuwenhuis (1846-1919), perwakilan utama Liga Sosial-Demokrat di Belanda, menanyakan kepadanya tentang hal-hal apa yang pemerintahan revolusioner harus lakukan untuk menegakkan masyarakat sosialis setelah merebut kekuasaan, Marx menjawab bahwa ia selalu menganggap pertanyaan-pertanyaan semacam itu ‘keliru’, dan berargumen bahwa ‘apa yang harus dilakukan … pada suatu momen tertentu tentu bergantung sepenuhnya pada situasi-situasi aktual sejarah di mana tindakan tersebut hendak diterapkan’. Ia meyakini bahwa adalah mustahil untuk ‘menyelesaikan suatu persamaan matematika yang tidak mengandung elemen-elemen solusinya’; ‘antisipasi doktriner dan fantastis tentang program aksi revolusi di masa depan hanya akan mengalihkan perhatian dari perjuangan di masa kini’.

Namun demikian, tak seperti klaim para komentator yang keliru memahami, Marx telah mengembangkan, baik dalam terbitan maupun bukan, sejumlah diskusi tentang masyarakat komunis yang muncul di tiga jenis teks. Pertama, teks-teks di mana Marx mengkritik ide-ide yang ia anggap salah secara teoritis dan beresiko untuk menyesatkan kaum sosialis di masanya. Beberapa bagian dari Manuskrip-Manuskrip Ekonomi dan Filsafat tahun 1844 dan Ideologi Jerman; bab tentang ‘Literatur Sosialis dan Komunis’ dalam Manifesto Komunis, kritik atas Pierre-Joseph Proudhon dalam Grundrisse, Urtext, dan Kontribusi pada Kritik Ekonomi-Politik; teks-teks dari awal tahun 1870-an yang diarahkan pada anarkisme; dan tesis-tesis yang mengkritik Ferdinand Lassalle (1825-1864) dalam Kritik Program Gotha (1875) tergolong dalam kategori ini. Sebagai tambahan, catatan-catatan kritis Marx atas Proudhon, Lassalle, dan komponen anarkis dari Asosiasi Pekerja Internasional yang tersebar dalam surat-suratnya juga dapat digolongkan dalam bagian ini.

Golongan kedua ialah tulisan-tulisan militan dan propaganda politik yang ditulis untuk organisasi-organisasi kelas pekerja. Di dalamnya, Marx mencoba untuk menyuguhkan indikasi-indikasi yang lebih konkret tentang masyarakat yang mereka perjuangkan dan instrumen-instrumen yang diperlukan untuk membangunnya. Yang termasuk dalam grup ini adalah Manifesto Komunis, resolusi, laporan, dan pesan untuk Asosiasi Pekerja Internasional—termasuk Nilai, Harga, dan Profit dan Perang Saudara di Prancis—serta beragam artikel-artikel jurnalistik, ceramah publik, pidato, surat untuk kelompok militan, dan dokumen-dokumen pendek seperti Program Minimum Partai Pekerja Prancis.

Golongan ketiga dan terakhir adalah teks-teks tentang kapitalisme, yang mengandung diskusi-diskusi terpanjang dan paling mendetil dari Marx tentang karakteristik masyarakat komunis. Bab-bab penting Kapital dan manuskrip-manuskrip persiapan, khususnya teks penting seperti Grundrisse, mengandung beberapa gagasan utamanya tentang sosialisme. Pengamatan-pengamatan kritisnya mengenai aspek-aspek moda produksi yang dominanlah, persisnya, yang merangsang refleksi-refleksi tentang masyarakat komunis, dan bukanlah suatu kebetulan bahwa dalam beberapa kasus, halaman-halaman karyanya secara berurutan dan bergantian membahas dua tema ini.

Pembelajaran yang teliti atas diskusi-diskusi Marx tentang komunisme akan menolong kita untuk membedakan konsepsi Marx sendiri dengan konsepsi rezim-rezim abad keduapuluh, yang meski mengklaim diri bertindak atas namanya, melakukan rangkaian kejahatan dan kekejaman. Lewat pembedaan ini, menjadi mungkin bagi kita untuk menempatkan kembali proyek politik Marxian dalam horison yang sesuai: perjuangan untuk emansipasi mereka yang disebut Saint-Simon ‘kelas termiskin dan terbanyak’.

Catatan-catatan Marx tentang komunisme tidak boleh dianggap sebagai model yang harus diikuti secara dogmatis, tidak juga sebagai solusi yang secara pukul rata bisa diterapkan di segala tempat dan kesempatan. Namun sketsa-sketsa ini tetap merupakan harta karun teoritis yang tak ternilai, yang masih bermanfaat pada hari ini untuk mengkritik kapitalisme.

II. Keterbatasan-keterbatasan Formulasi-formulasi Awal
Tidak seperti klaim-klaim yang disusun oleh propaganda Marxis-Leninis tertentu, teori-teori Marx bukanlah hasil dari kebijaksanaan yang sifatnya bawaan lahir, melainkan hasil dari proses penyempurnaan konseptual dan politik yang panjang. Studi intensif atas ilmu ekonomi dan disiplin-disiplin ilmu lainnya, bersama dengan observasi tentang peristiwa-peristiwa sejarah yang aktual, khususnya Komune Paris, sangatlah penting bagi perkembangan pemikirannya tentang masyarakat komunis.

Beberapa tulisan awal Marx—banyak di antaranya tidak ia selesaikan atau terbitkan—secara mengejutkan sering dianggap sebagai sintesis dari ide-idenya yang paling signifikan. Tetapi faktanya, mereka semua menunjukkan keterbatasan-keterbatasan dari konsepsi-konsepsi awalnya tentang masyarakat pasca-kapitalis.

Dalam Manuskrip-Manuskrip Ekonomi dan Filsafat tahun 1844, Marx menulis tentang persoalan-persoalan ini dengan sangat abstrak, karena ia belum sanggup memperluas studi-studi ekonominya dan baru memperoleh pengalaman politik yang minim pada saat itu. Pada kesempatan tertentu, ia mendeskripsikan ‘komunisme’ sebagai ‘negasi atas negasi’, sebagai ‘momen dialektika Hegelian’: ‘ekspresi positif dari penghapusan kepemilikan pribadi’. Namun pada kesempatan lain, terinspirasi dari Ludwig Feuerbach (1804-1872), ia menulis bahwa:

komunisme, sebagai perkembangan penuh dari naturalisme, sama dengan humanisme, dan sebagai perkembangan penuh dari humanisme sama dengan naturalisme; ia merupakan resolusi sejati atas konflik manusia dengan alam dan antara manusia dengan manusia—resolusi tulen atas ketegangan eksistensi dengan esensi, antara objektivikasi dan konfirmasi diri, antara kebebasan dan keniscayaan, antara individu dan spesiesnya.

Beberapa bagian dari Manuskrip-Manuskrip Ekonomi dan Filsafat tahun 1844 dipengaruhi oleh matriks teologis filsafat sejarah Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831): misalnya, argumen bahwa ‘seluruh pergerakan sejarah [telah] membidani kelahiran komunisme’; atau bahwa komunisme adalah ‘teka-teki sejarah yang terpecahkan’, yang ‘sadar bahwa dirinya adalah solusi’.

Ideologi Jerman,yang ditulis oleh Marx bersama dengan Engels dan tadinya dimaksudkan untuk menyertakan teks dari pengarang lain, juga mengandung kutipan terkenal yang telah menimbulkan kebingungan di antara para penafsir karya Marx. Dalam sebuah halaman yang tak dituntaskan, kita membaca bahwa sementara dalam masyarakat kapitalis, dengan pembagian kerjanya, setiap manusia ‘memiliki area beraktivitas yang partikular dan eksklusif’, dalam masyarakat komunis:

masyarakat mengatur produksi umum dan karenanya memungkinkan saya untuk mengerjakan satu hal hari ini dan hal lain keesokannya, berburu di pagi hari, memancing di siang hari, menggiring ternak di sore hari, melakukan kritik setelah makan malam, karena saya mampu berpikir, tanpa secara khusus menjadi pemburu, pemancing, gembala, ataupun kritikus.

Banyak pengarang, baik Marxis maupun anti-Marxis, percaya bahwa ini merupakan karakteristik utama masyarakat komunis bagi Marx—pandangan yang dapat mereka pegang karena kurang akrab dengan Kapital dan teks-teks politik penting lainnya. Meski ada banyak analisis dan diskusi tentang manuskrip 1845-46, mereka tidak sadar bahwa kutipan ini merupakan formulasi kembali ide tua—dan terkenal—dari Charles Fourier, yang diadopsi oleh Engels namun ditolak oleh Marx.

Di tengah keterbatasan-keterbatasan ini, Ideologi Jerman merepresentasikan kemajuan yang nyata dibanding dengan Manuskrip-Manuskrip Ekonomi dan Filsafat tahun 1844. Sementara yang terakhir ini dipengaruhi oleh idealisme Hegelian Kiri—kelompok yang diikuti Marx hingga 1842—dan minim diskusi politik konkret, Ideologi Jerman menegaskan bahwa ‘adalah mungkin untuk mencapai pembebasan yang riil hanya dalam dunia yang riil dan dengan perangkat-perangkat yang riil’. Komunisme, karenanya, seharusnya tidak dianggap sebagai ‘keadaan yang hendak ditegakkan, angan-angan ideal yang kepadanya kenyataan harus menyesuaikan diri, [tetapi sebagai] gerakan riil yang menghapuskan keadaan yang sekarang’.

Dalam Ideologi Jerman, Marx juga menggambarkan sketsa ekonomi masyarakat masa depan. Sementara revolusi-revolusi sebelumnya hanya menghasilkan ‘pembagian kerja yang baru pada orang-orang lain’,

Komunisme berbeda dengan semua gerakan di masa lalu karena ia menjungkirbalikkan basis dari semua relasi produksi sebelumnya, dan untuk pertama kalinya secara sadar memperlakukan segala premis yang dianggap natural sebagai ciptaan manusia, melucuti mereka dari status alami dan menundukkan mereka pada kekuatan individu-individu yang bersatu. Pengorganisasiannya karena itu secara esensial adalah ekonomik, yaitu produksi material dari syarat-syarat persatuan ini.

Marx juga menyatakan bahwa ‘secara empiris, komunisme hanya mungkin terjadi lewat tindakan rakyat yang berkuasa “secara kompak” dan simultan’. Dalam pandangannya, hal ini mengasumsikan ‘perkembangan universal dari kekuatan-kekuatan produksi’ dan ‘keterhubungan dunia yang menyertainya’. Lebih jauh lagi, untuk pertama kalinya Marx menghadapi tema politik yang fundamental, yang akan ia angkat lagi di masa depan: kelahiran komunisme sebagai akhir dari tirani kelas. Karena revolusi akan ‘menghapuskan kekuasaan semua kelas bersama dengan keberadaan kelas-kelas itu sendiri, karena ia dilaksanakan oleh kelas yang tak lagi terhitung sebagai kelas dalam masyarakat, yang tidak diakui sebagai kelas, dan yang pada dirinya sendiri adalah ekspresi dari peleburan semua kelas dan kebangsaan’.

III. Pengamatan-pengamatan Manifesto Komunis
Marx melanjutkan, bersama Engels, pengembangan refleksi-refleksinya tentang masyarakat pasca-kapitalis dalam Manifesto Komunis. Dalam teks ini, yang lewat analisis mendalamnya tentang perubahan-perubahan yang diakibatkan oleh kapitalisme, berhasil melampaui literatur sosialis yang ada pada masa itu, poin yang paling menarik tentang komunisme ialah mengenai relasi kepemilikan. Marx mengamati bahwa transformasi radikal dari relasi ini ‘sama sekali bukan merupakan karakter unik komunisme’, karena moda-moda produksi baru yang lain dalam sejarah juga membawa perubahan serupa. Bagi Marx, sebagai bantahan kepada klaim-klaim propaganda bahwa kaum komunis akan menghalangi perolehan personal atas hasil kerja, ‘karakter unik komunisme’ bukanlah ‘penghapusan kepemilikan secara umum, melainkan penghapusan kepemilikan borjuis’, penghapusan ‘kekuatan untuk mengambil produk-produk masyarakat […] untuk menundukkan kerja orang lain’. Di matanya, ‘teori kaum komunis’ dapat diringkas dalam satu kalimat: ‘penghapusan kepemilikan pribadi’.

Dalam Manifesto Komunis, Marx juga mengusulkan sepuluh tolok ukur awal yang harus dicapai dalam ekonomi paling maju, menyusul perebutan kekuasaan. Mereka mencakup ‘penghapusan kepemilikan tanah dan penggunaan seluruh biaya sewa tanah untuk kepentingan publik’; sentralisasi kredit di tangan negara, lewat bank nasional […]; sentralisasi sarana komunikasi dan transportasi di tangan negara […]; pendidikan gratis untuk semua anak di sekolah-sekolah publik’, dan juga ‘penghapusan hak warisan’, tolok ukur dari Saint-Simon yang belakangan ia tolak secara tegas.

Seperti halnya dengan manuskrip-manuskrip yang ditulis antara 1844 hingga 1846, adalah sebuah kesalahan jika tolok ukur yang didaftar Marx dalam Manifesto Komunis tersebut—ditulis ketika Marx baru berusia tiga puluh tahun—dianggap sebagai pandangan finalnya tentang masyarakat pasca-kapitalis. Pendewasaan penuh pemikirannya bakal menuntut tahun-tahun pembelajaran serta pengalaman politik yang panjang.

Categories
Journalism

Mitos ‘Marx Muda’ dalam Penafsiran-Penafsiran atas Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 (Bagian III)

Superioritas, Patahan, atau Kontinuitas?
APAPUN disiplin akademik ataupun afiliasi politik mereka, para penafsir Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 dapat dibagi ke dalam tiga kelompok.

Yang pertama terdiri dari mereka semua yang, dengan mempertentangkan naskah-naskah Paris dengan Kapital, menekankan keutamaan teoretis karya yang lebih awal tersebut. Kelompok kedua secara umum menyepelekan signifikansi naskah-naskah tersebut, sementara kelompok ketiga condong pada tesis bahwa ada kesinambungan teoretis antara naskah-naskah tersebut dengan Kapital.

Mereka yang mengasumsikan pembelahan antara Marx ‘muda’ dan ‘dewasa’, dan berargumen tentang kekayaan teoretis yang lebih besar pada yang pertama, menampilkan Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 sebagai tulisannya yang paling bernilai dan membedakannya secara tajam dengan karya-karyanya yang belakangan. Secara khusus, mereka cenderung untuk meminggirkan Kapital, seringkali tanpa mempelajarinya secara mendalam—buku dengan tuntutan yang lebih berat untuk dipelajari dibandingkan dengan sekitar dua puluh halaman pembahasan tentang kerja yang teralienasi dalam Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844, yang mengenainya hampir semua mengajukan perenungan-perenungan filosofis. Para perintis garis penafsiran ini adalah Landshut dan Meyer, kemudian segera disusul oleh Henri de Man. Dengan menyoroti pemikiran Marx sebagai ajaran etis-humanis, penulis-penulis ini mengejar tujuan politik mereka, yaitu melawan ortodoksi kaku Marxisme Soviet tahun 1930-an dan menantang hegemoninya dalam gerakan kelas pekerja. Serangan teoretis ini menghasilkan sesuatu yang sangat berbeda, dan cenderung untuk memperluas lahan potensial teori Marxis. Meski formulasi-formulasinya seringkali kabur dan bersifat umum, Marxisme tidak lagi melulu dianggap sebagai teori ekonomi yang determinis dan mulai mendorong ketertarikan yang lebih besar dari sejumlah besar intelektual dan anak-anak muda.

Pendekatan ini mulai mengalami kemajuan segera setelah penerbitan Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 dan terus memenangkan pengikut-pengikut baru hingga akhir 1950-an, sebagian karena efek eksplosif dari sebuah teks baru yang begitu berbeda dengan kanon dominan Marxisme. Sponsor-sponsornya adalah beraneka ragam kelompok Marxis heterodoks, Kristen progresif dan para filsuf eksistensialis, yang menafsirkan tulisan-tulisan ekonomi Marx sebagai langkah mundur dari apa yang mereka lihat sebagai sentralitas pribadi manusia dalam teori-teori awalnya. Setelah Perang Dunia Kedua, figur-figur utamanya adalah Their, Poppitz dan Hommes di Jerman, dan—meski mereka tidak secara jelas mendukung klaim superioritas naskah-naskah 1844—Merleau-Ponty, Bigo, Calvez, serta Axelos di Prancis dan Fromm di Amerika Serikat. Raymond Aron, yang pada 1968 menentang mereka yang melihat naskah-naskah tersebut sebagai pusat gravitasi Marxisme, secara sempurna merangkum paradoks mereka yang paling menusuk: ‘Dua puluh tahun lalu, ortodoksi dari area Latin Quarter menganggap Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 sebagai kata final dalam filsafat Marxis, bahkan sekalipun, jika seseorang setia pada teks tersebut, Marx sendiri menertawakan bahasa dan tipe analisis yang ia adopsi dalam karya-karya awalnya.’

Kelompok penafsir yang kedua, yang menganggap Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 sebagai teks transisional tanpa signifikansi khusus dalam perkembangan pemikiran Marx. Sejak pengantar Adoratskii pada edisi MEGA tahun 1932, posisi ini adalah yang paling dibaca luas di Uni Soviet dan negara-negara satelitnya yang belakangan. Kegagalan naskah-naskah tersebut untuk menyebut ‘kediktatoran proletariat’, bersama dengan kehadiran tema-tema seperti keterasingan manusia dan eksploitasi buruh yang menyoroti kontradiksi-kontradiksi yang paling nyata dalam praktik sosialisme Uni Soviet, menuntun pada pengucilannya oleh kepemimpinan puncak partai-partai Komunis. Bukan kebetulan bahwa naskah-naskah tersebut dieksklusikan dari edisi-edisi karya Marx dan Engels di beberapa negara ‘blok sosialis’. Terlebih lagi, banyak penulis dari kelompok ini yang sepenuhnya mendukung definisi Lenin tentang tahapan-tahapan dalam perkembangan pemikiran Marx—pendekatan yang belakangan dikanonisasikan oleh Marxisme-Leninisme, yang, selain dalam banyak hal patut dipertanyakan secara teoretis dan politis, menjadikan pengakuan atas karya penting Marx yang baru terbit untuk pertama kalinya delapan tahun setelah kematian sang pemimpin Bolshevik menjadi sebuah kemustahilan.

Seiring dengan perkembangan pengaruh mazhab Althusserian di tahun 1960-an, pembacaan ini juga menjadi populer di Prancis dan bagian Eropa Barat lainnya. Tetapi, meski prinsip-prinsip mendasarnya biasanya diatributkan pada Althusser sendiri, benih-benihnya sudah ada pada Naville: yaitu keyakinan bahwa Marxisme adalah sains dan bahwa karya-karya awal Marx, yang masih dijiwai oleh bahasa dan perhatian Hegelianisme Kiri, menandai sebuah tahapan sebelum kelahiran ‘sains baru’ dalam Kapital. Bagi Althusser, seperti telah kita lihat, Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 merepresentasikan Marx yang paling jauh dari Marxisme.

Pandangan yang mempertentangkan tulisan-tulisan Marx awal dengan kritik ekonomi-politiknya, yang secara filologis tidak berdasar, beredar di kalangan Marxis pembangkang dan ‘revisionis’ yang ingin memprioritaskan tulisan-tulisan awal tersebut, dan kelompok Komunis ortodoks yang berfokus pada Marx ‘dewasa’. Keduanya berkontribusi pada kesalahpahaman yang prinsipiil dalam sejarah Marxisme: mitos ‘Marx Muda’.

Kelompok penafsir Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 yang ketiga dan terakhir terdiri dari mereka yang, dari posisi politik dan teoretis yang berbeda, menangkap kesinambungan substansi dalam karya Marx. Pendekatan ini bisa dilacak hingga Marcuse atau Lukács di Jerman dan Hyppolite atau Rubel di Prancis, dan menjadi hegemonik dalam dunia berbahasa Inggris lewat karya Tucker, McLellan, dan Ollman, lalu menyebar secara lebih luas ke hampir seluruh penjuru dunia sejak tahun 60-an, seperti disaksikan oleh tulisan-tulisan Fischer, Avineri, Mészáros, dan Schaff. Ide tentang kesinambungan hakiki Marxian ini, yang bertentangan dengan pandangan tentang patahan epistemologis tajam yang mendiskualifikasi tulisan-tulisan yang lebih awal, menginspirasi beberapa penafsiran terbaik atas Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844, seperti karya non-dogmatis Lefebvre dan Mandel yang mampu mengapresiasi nilainya, dengan segala kontradiksi dan ketidaklengkapan dalam naskah-naskah tersebut. Meski demikian, tetap ada kesalahan-kesalahan penafsiran—yang paling jelas dalam beberapa penulis adalah sikap meremehkan perkembangan-perkembangan pemikiran Marx pada tahun 1850-an dan 1860-an dalam bidang ekonomi-politik. Hal ini seiring dengan kecenderungan untuk merekonstruksi pemikiran Marx melalui koleksi kutipan, tanpa memperhatikan periode-periode penulisannya. Seringkali hasilnya adalah penyesuaian dengan visi partikular sang penafsir sendiri, lewat potongan-potongan yang dirangkai begitu saja dari Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 dan Kapital, seolah-olah karya Marx merupakan teks yang ditulis secara bersamaan.

Keterbatasan-Keterbatasan Marx di tahun 1844
Menggarisbawahi pentingnya Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 demi pemahaman yang lebih baik tentang perkembangan pemikiran Marx tidak berarti bersikap diam atas keterbatasan-keterbatasan dalam teks yang ditulisnya waktu muda ini. Dalam teks tersebut, Marx belum mulai menyerap konsep-konsep dasar ekonomi-politik, dan konsepsinya tentang komunisme tidaklah lebih daripada sintesis yang membingungkan dari studi-studi filsafat yang ia lakukan sebelumnya. Meski memikat, khususnya bagaimana ia mengombinasikan ide-ide filosofis Hegel dan Feuerbach dengan kritik teori ekonomi klasik dan dengan protes atas alienasi kelas pekerja, Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 hanyalah eksperimentasi awal, sebagaimana nyata dalam kerancuan dan sifat eklektiknya. Naskah-naskah tersebut memperjelas jalur yang Marx ambil, tetapi jarak yang jauh tetap memisahkan mereka dari tema-tema dan argumen dari bukan hanya Volume 1 Kapital yang selesai tahun 1867, tetapi juga dari naskah-naskah persiapan Kapital, salah satunya diterbitkan, yang Marx siapkan sejak tahun 50-an.

Kontras dengan analisis-analisis yang entah memainkan keunikan ‘Marx Muda’ atau coba memaksakan patahan teoretis pada karyanya, pembacaan-pembacaan yang paling tajam atas Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 tahu bagaimana memperlakukan naskah-naskah tersebut sebagai karya yang menarik, namun hanya mencerminkan tahapan awal dalam trayektori Marx. Seandainya ia tidak melanjutkan penelitiannya dan hanya berhenti pada konsep-konsep dalam naskah-naskah Paris, ia mungkin telah ditempatkan di samping Bauer dan Feuerbach dalam bagian-bagian manual filsafat bagi kelompok Hegelian Kiri. Sebaliknya, berdekade-dekade aktivitas politik, studi dan karya kritis yang terus-menerus atas ratusan volume ekonomi-politik, sejarah, dan disiplin-disiplin lain, mengubah intelektual tahun 1844 itu menjadi salah satu pemikir yang paling brilian dalam sejarah umat manusia. Sebagai hasilnya, tahapan-tahapan awal dari perkembangan teoretisnya, yang terutama nampak dalam Naskah-Naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844, meraih signifikansi yang akan memicu para pembaca dan peneliti lintas generasi.

Categories
Journalism

Mitos ‘Marx Muda’ dalam Penafsiran-penafsiran atas Naskah-naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844 (Bagian II)

Penafsiran awal dari (Naskah-naskah Ekonomi-Filsafat tahun 1844)
KETIKA pertama kali terbit pada tahun 1932, Manuskrip Ekonomi-Filsafat tahun 1844 menjadi salah satu materi utama pertentangan antara ‘Marxisme Soviet’ dan ‘Marxisme Barat’.
Pengantar yang menyertai publikasi keduanya menghasilkan perbedaan pendekatan yang tajam. Viktor Adoratskii, direktur MEGA yang menggantikan David Ryazanov pada tahun 1931, setelah pembersihan Institut Marx-Engels (baru-baru ini berganti nama menjadi Marx-Engels-Lenin Institute), mempresentasikan tema manuskrip sebagai sebuah ‘analisis tentang uang, upah, bunga modal, dan sewa tanah’. Sebaliknya, Landshut dan Meyer berbicara tentang sebuah karya yang ‘pada intinya sudah mengantisipasi Capital‘, karena ‘tidak ada ide baru yang fundamental’ yang nantinya muncul dalam oeuvre (karya-karya substansial) Marx. Manuskrip Ekonomi-Filsafat tahun 1844, tulis mereka, sebenarnya adalah karya utama Marx. Terlepas dari karakter yang jelas-jelas dipaksa dari klaim mereka bahwa manuskrip tahun 1844 adalah inti dari perkembangan pemikiran Marx, interpretasi ini segera mencapai kesuksesan besar dan bisa dilihat sebagai sumber asli dari mitos ‘Marx Muda/Young Marx’.
Herbert Marcuse juga menyatakan bahwa Manuskrip Ekonomi-Filsafat tahun 1844 memaparkan premis filosofis dari kritik Marx terhadap ekonomi politik. Dalam sebuah esai bertajuk ‘The Foundation of Historical Materialism’, yang pertama kali diterbitkan pada tahun 1932 di Die Gesellschaft, Marcuse berpendapat bahwa ‘penerbitan Manuskrip Ekonomi dan Filsafat yang ditulis Marx pada tahun 1844 (ditakdirkan) menjadi peristiwa penting dalam sejarah studi-studi Marxis.’, karena menempatkan ‘diskusi tentang asal dan makna asli materialisme sejarah (…) pada pijakan baru’. Manuskrip 1844 telah menunjukkan kepalsuan pandangan yang diajukan oleh para eksponen Komunisme Soviet dan  Internasional Kedua, bahwa dalam Marx terdapat ‘ sederhananya (…) transformasi dari filsafat ke basis ekonomi dan selanjutnya filsafat bentuk (ekonomi) telah diatasi dan “diselesaikan” sekali dan selamanya’. Sejak penerbitan Manuskrip, adalah mustahil menganggap Marxisme secara esensial adalah sebuah doktrin ekonomi.
Beberapa tahun kemudian, minat pada ‘Marx Muda’ mengarah untuk mempelajari hubungannya dengan Hegel – sebuah lintasan penelitian yang didorong oleh publikasi baru-baru ini dari manuskrip filsuf Jerman tersebut dari masa-masanya di Jena. Georg Lukács, dalam karyanya 1938 The Young Hegel: Studies in the Relations between Dialectics and Economics, adalah salah satu ahli teori Marxis utama yang membandingkan dua set tulisan awal ini – termasuk Marx tentang filsafat dan Hegel tentang ekonomi – dan untuk menggambar apa dilihatnya sebagai analogi tertentu di antara mereka.

Popularitas ‘Marx Muda’ di Prancis Pascaperang
Ketika Perang Dunia Kedua memberi jalan kepada rasa kesedihan mendalam yang dihasilkan dari kebiadaban Nazisme dan fasisme, tema kondisi dan nasib individu dalam masyarakat memperoleh keunggulan besar. Minat filosofis yang berkembang pada Marx tampak jelas di mana-mana di Eropa, terutama di Prancis, di mana studi mengenai tulisan-tulisan awalnya adalah yang paling luas dilakukan. Seperti dikatakan filsuf-cum sosiolog Henri Lefebvre, asimilasi mereka adalah ‘peristiwa filosofis yang menentukan dari periode itu’. Dalam proses yang beraneka ragam ini hingga tahun 60-an, sejumlah penulis dari latar belakang budaya dan politik yang berbeda berusaha untuk menyelesaikan sintesis filosofis dari Marxisme, Hegelianisme, eksistensialisme dan pemikiran Kristen. Perdebatan tersebut menghasilkan banyak tulisan yang buruk dan, lebih dari itu, mendistorsi teks-teks Marx agar sesuai dengan keyakinan ideologis dari mereka yang mengambil bagian dalam perdebatan itu.
Dalam sebuah karya tahun 1948 berjudul Sense and Non-sense, Maurice Merleau-Ponty menyatakan bahwa pemikiran awal Marx lebih bercorak ‘eksistensialis’. Setelah membaca Manuskrip Ekonomi-Filsafat 1844, dan di bawah pengaruh filsuf Alexandre Kojève, ia menjadi yakin bahwa Marxisme sejati adalah humanisme radikal yang sama sekali berbeda dengan ekonomisme Soviet yang dogmatis, dan bahwa adalah mungkin untuk merekonstruksi bangunan dasarnya dari tulisan-tulisan Marx pada awal tahun 1840-an. Sejumlah filsuf eksistensialis terlibat dalam pembacaan yang sama, membatasi diri mereka pada bagian kecil (dan tidak pernah selesai) dari hasil intelektual Marx dan seringkali menghilangkan hampir seluruhnya studi tentang Capital.
Raymond Aron mengembangkan kritik pedas terhadap kecenderungan semacam itu. Dalam bukunya Imaginary Marxisms yang diterbitkan pada tahun 1969, ia menulis tentang ‘imam-imam jesuit’ dan ‘para-Marxis Paris’ yang, di tengah keberhasilan filsafat fenomenologis-eksistensial, ‘menafsirkan karya-karya (Marx) dewasa dalam terang utopianisme filosofis (awal)’ dan bahkan ‘mensubordinasikan Capital di hadapan tulisan-tulisan masa mudanya (terutama Naskah Ekonomi-Filsafat 1844), yang ketidakjelasan, ketidaklengkapan, dan kadang-kadang karakter yang bertentangan menjadi sumber daya tariknya.’ Apa yang gagal dipahami penulis seperti itu adalah bahwa ‘Jika Marx tidak memiliki harapan dan niat untuk membumikan kedatangan komunisme dengan ketelitian ilmiah, dia tidak perlu bekerja selama tiga puluh tahun untuk Capital (juga tidak sempat menyelesaikannya). Beberapa minggu dan beberapa halaman sudah cukup.’
Penulis yang bersikeras, lebih dari yang lain, pada ‘diskontinuitas absolut’ dalam karya Marx adalah Louis Althusser. Kumpulan esainya For Marx, memicu banyak reaksi dan polemik setelah diterbitkan pada tahun 1965, dan menjadi teks yang paling banyak dibahas terkait tulisan-tulisan awal Marx. Posisi Althusser adalah bahwa Tesis tentang Feuerbach dan The German Ideology menandai ‘jeda epistemologis’ yang jelas, ‘kritik terhadap (Marx) yang sebelumnya merupakan hati nurani filosofis (ideologis)’, dan bahwa karyanya dapat dibagi menjadi ‘dua periode penting yang panjang: sebelum tahun 1845 adalah periode ‘ideologis’, dan sesudahnya adalah periode ilmiah’.
Althusser menganggap Manuskrip Ekonomi-Filsafat tahun 1844 secara paradoksikal sebagai “teks terjauh yang dihapus pada hari ketika akan terbit”:
Marx yang paling jauh dari Marx adalah Marx ini, Marx berada di tepi jurang, di ambang pintu, di perbatasan – seolah-olah, sebelum jeda, untuk mencapainya, ia harus memberikan filsafat setiap kesempatan, untuk terakhir kalinya, kekuasaan absolut atas kebalikannya, kemenangan teoretis tanpa batas, yaitu kekalahannya.
Kesimpulan Althusser yang aneh adalah bahwa ‘kita tidak dapat mengatakan secara mutlak bahwa “Marx muda adalah bagian dari Marxisme”’. Aliran Althusserian menjadikan ini sebagai salah satu poin utama dari interpretasinya terhadap Marx.
Di Prancis, kemudian, eksistensialis memperlakukan Naskah Ekonomi-Filsafat 1844 sebagai teks yang sangat merangsang, sementara Jesuit mengangkatnya sebagai spanduk humanisme; yang lain mencelanya sebagai sisa filosofis muda atau melewatinya sebagai bagian yang diragukan dari ‘Marxisme’; dan yang lain lagi masih menyatakannya sebagai teks kunci yang berisi premis filosofis karya ekonomi Marx selanjutnya. Apa yang tidak diragukan adalah bahwa mereka berhasil menarik perhatian besar, tidak hanya di kalangan Marxis, dan di antara karya-karya filosofis yang paling banyak dijual selama lebih dari dua dekade. Pada periode pascaperang, mereka menginformasikan debat teoretis Prancis dan membantu memastikan bahwa Marx bisa dilihat dengan cara yang baru. Tentu saja, dengan demikian, ia menjadi kurang tajam dalam fitur-fiturnya dan lebih moralistik dalam nada, tetapi ia juga muncul sebagai penulis yang lebih waspada terhadap kegelisahan dari individu terkucil yang dihasilkan oleh konteks sosial. Semua ini memungkinkannya untuk berbicara kepada audiens yang lebih luas.

Naskah Ekonomi-Filsafat 1844 di ‘Blok Sosialis’ dan Negara-Negara Berbahasa Inggris
Selama bertahun-tahun, kaum Marxis yang paling terakreditasi di Uni Soviet dan Eropa Timur atau di partai-partai Komunis ortodoks mengabaikan Manuskrip Ekonomi-Filsafat 1844 atau memberikan interpretasi yang dangkal dan terbatas padanya. Ideologi Stalinis, dengan Stakhanovisme sebagai salah satu spanduknya, tetap sangat bermusuhan dengan konsep alienasi yang sangat menonjol dalam (Manuskrip Ekonomi-Filsafat Ekonomi 1844), dan tulisan-tulisan awal Marx, yang justru mendapatkan perhatian sangat besar di ‘Marxisme Barat’ sejak 1930-an. Butuh waktu sangat lama bagi manuskrip untuk mendapatkan tempat di negara-negara blok sosialis.
Banyak komentator atas teks ini menampilkan campuran yang meremehkan dan mengandung kebencian pada dekade 1940 dan 1950an. Tetapi  perlahan-lahan segala sesuatunya mulai berubah. Namun, pendirian banyak penulis dalam koleksi itu agak bermasalah. Berbeda dengan interpretasi dalam periode yang sama di Perancis, yang berusaha memikirkan kembali konsep-konsep Capital melalui kategori-kategori karya awal, para peneliti Soviet umumnya membuat kesalahan sebaliknya: mereka menganalisis karya-karya awal berdasarkan perkembangan teoritik Marx kemudian.
Sementara Naskah Ekonomi-Filsafat 1844 membuat kemajuan lambat dalam kanon materialisme dialektik (‘Diamat’ dalam bahasa Soviet), dan hanya setelah menghadapi banyak perlawanan ideologis dan politik, penerimaannya di negara-negara berbahasa Inggris mengalami keterlambatan yang sama. Bahkan, terjemahan pertama yang membangkitkan minat yang tersembunyi baru muncul pada 1961 di Amerika Serikat, karena iklim budaya dan politik pada masa itu yang masih ditandai oleh gelombang MacCarthyism yang menindas.
Alienation karya Bertell Ollman, yang diterbitkan pada tahun 1971 dan ditakdirkan sebagai salah satu karya paling berpengaruh dalam debat ‘Marx Muda’, juga mengadopsi sikap yang menguntungkan terhadap (Manuskrip Ekonomi-Filsafat Ekonomi 1844). Dia menulis: ‘Saya tidak menekankan perubahan dalam pemikiran Marx karena saya tidak melihat banyak di sana, terutama bila dibandingkan dengan kesatuan esensial dalam Marxisme sejak tahun 1844 dan seterusnya. (…) Bahkan dalam versi Capital yang diterbitkan, ada lebih banyak ide dan konsep “awal” Marx ketimbang yang secara umum diakui.’ Tesis ini menjadi sangat diterima di mana-mana, kecuali di kalangan yang berada di bawah hegemoni pemikiran Althusserian.

Categories
Journalism

El treballador indígena i la reforma de l’Esquerra: Una conversa amb Álvaro García Linera

Nascut a Cochabamba el 1962, Álvaro García Linera era molt jove quan es va apropar al Marxisme i als conflictes del poble Aimara per primera vegada.

Va mudar-se a Mèxic, on es va graduar en Matemàtiques a principi dels vuitanta, i es va deixar influir pels moviments de la guerrilla de Guatemala, que lluitaven pels drets de la població indígena. Després de tornar a Bolívia, va convertir-se en un dels fundadors de l’Exèrcit Guerriller Túpac Katarí, una organització política que combinava la lluita de classes marxista amb els principis kataristes d’empancipació indígena. Reu en una presó de màxima seguretat durant els anys 1992 i 1997, va ensenyar sociologia i va convertir-se en un intel·lectual de renom. Més endavant, va formar part del Movimiento al Socialismo (MAS) d’Evo Morales, que l’ha portat a ser, des de 2006, Vicepresident de l’Estat Plurinacional de Bolívia. És una de les principals veus de l’esquerra llatinoamericana, i entre les seves obres trobem Forma valor y forma comunidad de los procesos de trabajo (1995) i La potencia plebeya (2008). La nostra conversa amb ell se centra en la situació de les forces progressistes a Bolívia i altres parts del món.

Marcello Musto: El teu compromís polític ve marcat pel fet de saber que la majoria d’organitzacions comunistes llatinoamericanes eren incapaces d’arribar a totes les classes populars i que jugaven un paper de mers espectadors. A Bolívia, per exemple, la confiança que tenien en un esquemàtic i economista Marxisme-Leninisme va evitar que reconeguessin l’especificitat de la qüestió indígena i la col·loquessin al centre de la seva activitat política. Veien els pobles indígenes com a un grup de petits burgesos camperols que no tenien potencial revolucionari. Com vas adonar-te que era necessari construir alguna cosa radicalment diferent de l’esquerra que existia aleshores?

Álvaro García Linera: A Bolívia, el menjar el produïen grangers indígenes, les cases i els edificis els construïen obrers indígenes, els carrers els netejaven els indígenes, i l’elit i les classes mitjanes els tenien confiança perquè cuidessin els seus fills. Tot i això, l’esquerra tradicional semblava encegada i només s’ocupava dels treballadors de les grans indústries, sense tenir en compte la seva identitat ètnica.

Tot i que eren molt importants a les mines, eren una minoria en comparació amb els obrers indígenes, que eren discriminats i durament explotats. Des de finals dels setanta, la població Aimara va organitzar grans mobilitzacions en contra de la dictadura i els governs democràtics posteriors. Ho van fer orgullosos de la seva llengua i els seus símbols, organitzant-se a través de comunitats federades de camperols i impulsant el naixement d’una nació amb lideratge indígena. Va ser un moment de descoberta social.

Com hi vas reaccionar?

Anava a escola en aquell moment i aquella insurgència índia em va impressionar molt. Semblava clar que el discurs de l’esquerra tradicional sobre la lluita de classes, centrat només en obrers i burgesos, era unilateral i insostenible. Havia d’incloure temes indígenes i tractar de la comunitat agrícola, o de la propietat col·lectiva de la terra com a base de l’organització social. A més a més, per tal d’entendre les dones i els homes que formen la major part del país i que demanen una història i un lloc diferents al món, era necessari aprofundir més en l’aspecte etniconacional del problema dels pobles oprimits. I per això, l’esquematisme dels llibres de text marxistes semblava totalment inadequat. Això em va dur a cercar altres referències, des d’una col·lecció d’idees indianistes a les de Marx, els escrits del qual sobre la lluita anticolonial i la comunitat agrícola russa han enriquit la seva anàlisi sobre les nacions oprimides.

Amb el temps, la complexitat del tema de la transformació social, que és molt important en la teva activitat i pensament polítics, s’ha convertit en una qüestió essencial per a totes les forces progressistes. Com que la visió del proletariat com a única força capaç de derrocar el capitalisme s’ha debilitat, i el mite de l’avantguarda revolucionària s’ha dissolt, quin hauria de ser el nou punt de partida de l’esquerra?

El problema de l’esquerra tradicional és que ha confós el tema de «la condició del proletariat» amb un tipus històric específic de treball assalariat que s’ha estès pertot i s’ha convertit en una condició material arreu. No és cert que el món del treball estigui desapareixent, mai no hi ha hagut tants treballadors al món, a cada país. Però aquest gran creixement del treball global ha arribat en un moment en què tots els sindicats i estructures polítiques s’estan separant. Ara més que en qualsevol moment de principis del segle XIX, la condició de la classe obrera és una condició del i pel capital. El món dels treballadors, però, s’ha tornat més complex, híbrid, nòmada i desterritorialitzat. Paradoxalment, en una època en què tots els aspectes de la vida humana s’han mercantilitzat, tot sembla que passi com si ja no hi hagués treballadors.

Quin és el caràcter dels conflictes socials avui dia? Les dificultats que les organitzacions polítiques i sindicals troben a l’hora d’organitzar treballadors immigrants, insegurs i poc preparats, són gaire diferents de les que existien al segle XX, durant l’època del fordisme?

La nova classe obrera no està unificada pel que fa a temes laborals. No té la força encara per a fer-ho, i potser encara falta molt perquè la tingui. Les mobilitzacions socials ja no es fan centrades en l’acció de la classe obrera, sinó barrejant diversos sindicats, sectors, temes i de maneres flexibles, fluïdes i que van canviant. Estem parlant de noves accions col·lectives que han originat els treballadors, encara que, en moltes ocasions, el que en surt siguin altres temes, com ara conglomerats socials o grups demanant drets a la salut pública, l’educació o el transport públic, en lloc de parlar sobre identitat laboral.

En lloc de reprovar aquestes lluites perquè les formes són diferents a les del passat, l’esquerra hauria de fer cas a aquesta societat híbrida i heterogènia, sobretot per entendre les lluites actuals i posar-les al costat d’altres en un nivell local, nacional i internacional. El tema del canvi segueix el treball viu: treballadors que venen de diverses maneres el seu poder laboral. Però els mètodes, discursos i identitats són molt diferents dels que coneixíem al segle XX.

Amb tota la complexitat social d’avui dia, creus que cal repensar el concepte de classe?

Les classes, identitats, col·lectius mobilitzats no són abstraccions: són formes d’experiència col·lectiva sobre el món que s’han construït a gran escala. Tal com van agafar formes contingents ara fa cent anys, ho tornen a fer ara amb mètodes mai vistos i rutes sorprenents, amb causes que són molt diverses de les del passat. No hauríem de confondre el concepte de classe social, una manera de classificar la gent estadísticament basant-nos en la seva propietat, recursos, accés a la riquesa, entre d’altres, amb les maneres reals d’agrupar-se junts basant-se en afinitats comunes, llocs de residència, problemes compartits i característiques culturals. Aquest és el moviment real de la mobilitzada construcció de classes, que només coincideix excepcionalment amb les convergències exhibides en dades estadístiques.

Sovint cites Antonio Gramsci. Com d’important han estat els seus pensaments envers les teves decisions polítiques?

Gramsci ha estat imprescindible per al desenvolupament del meu propi pensament. El vaig començar a llegir quan era molt jove, quan els seus escrits circulaven entre un cop d’estat i un altre. D’aleshores ençà, a diferència d’altres textos que inclouen anàlisis econòmiques o formulacions filosòfiques més centrades en l’estètica del llenguatge que en la realitat, Gramsci m’ha ajudat a desenvolupar una nova perspectiva. Parlava de temes com la llengua, la literatura, l’ensenyament o el sentit comú, que, tot i que semblin temes secundaris, són els que realment teixeixen la vida quotidiana dels individus i determinen les seves percepcions i inclinacions polítiques col·lectives.

Des de llavors, he rellegit Gramsci i sempre m’ha ensenyat coses noves, sobretot referents a la formació molecular de l’estat. Estic convençut que Gramsci és un pensador indispensable per la renovació del Marxisme avui dia.

Pel que dius, és obvi que la manera de relacionar-te amb Marx – que coneixes molt bé i sobre qui has escrit molt – és molt diferent de la del Marxisme soviètic. Creus que un nou gir al Marx de les preguntes i dubtes, que s’ha trobat als seus últims manuscrits inacabats, podria ser més profitós que les afirmacions que apareixen als seus llibres i pamflets publicats?

El Marxisme dels llibres de text sempre m’ha semblat inadequat. Així doncs, vaig prendre la iniciativa d’indagar també en autors inspirats per la ideologia indigenista, així com altres marxistes i un altre Marx que em parlava d’identitats socials híbrides. Així vaig descobrir el Marx que em va ensenyar sobre la lluita colonial, que parlava de comunitats agrícoles, que intentava assentar el tema de les nacions oprimides amb fonaments sòlids – el Marx menys conegut, més plural i que es feia més preguntes que no pas respostes tenia. Van ser aquestes preguntes que em van permetre, amb els anys, llegir de manera diferent la Grundrisse, els manuscrits de 1861-1863 i El capital i trobar-hi elements de la lògica genètica del capitalisme, que altres autors d’abans i després de Marx no van saber entendre.

En els últims quatre anys, gairebé a tota Llatinoamèrica, els governs que han arribat al poder prenen exemple de les ideologies reaccionàries i intenten reimposar un sistema econòmic neoliberal. L’elecció de Jair Bolsonaro al Brasil és el cas més alarmant. Aquest gir tan brusc durarà gaire?

Crec que el problema més gran per a la dreta global és que no té escrit el seu futur. Els estats que predicaven la litúrgia del mercat lliure ara construeixen ara murs contra els immigrants i els bens, com si els seus presidents fossin senyors feudals moderns. Aquells que demanaven privatitzacions ara volen l’atenció dels països que havien denigrat, esperant que els salvin de la càrrega de deutes. I aquells que van donar suport a la globalització i van parlar d’un món que al final seria un de sol s’aferren ara al pretext de la «seguretat continental».

Vivim en un estat de caos planetari, on és difícil preveure com seran els drets llatinoamericans en un futur. Optaran per la globalització o el proteccionisme? Seguiran polítiques de privatització o d’intervenció? Ni tan sols ells tenen la resposta a aquestes preguntes, atès que naveguen per un mar de confusió i només poden expressar el que veuen a curt termini. Aquestes forces de la dreta no representen un futur en el qual la societat llatinoamericana pugui confiar-li les seves expectatives a llarg termini. Ans al contrari: ens porten un augment d’injustícies i desigualtats. L’únic futur tangible que poden oferir a les noves generacions és un futur d’ansietat i incertesa.

En moltes parts del món, la forta davallada dels partits polítics tradicionals ha anat de la mà del naixement de noves forces polítiques que, de maneres diferents, desafien la globalització neoliberal i l’ordre existent. El «mercat lliure» ja no es veu com a sinònim de desenvolupament i democràcia, com es veia equivocadament després de la caiguda del món de Berlín, i el debat sobre alternatives al capitalisme està generant, un cop més, un interès considerable. Què hauria de fer l’esquerra llatinoamericana per donar la volta a les coses i obrir un nou cicle de participació i emancipació política?

Hi ha les condicions per al desenvolupament d’un nou escenari progressista que va més enllà del que s’havia aconseguit la dècada passada. En aquest context de gran incertesa, hi ha espai per propostes alternatives i una orientació col·lectiva cap a nous horitzons, basada en la participació real de la gent i la superació (ecològicament sostenible) de les injustícies socials.

La gran feina de l’esquerra, per tal de superar els límits i els errors del socialisme del segle XX, és trobar un nou horitzó que ofereixi solucions a les preguntes reals que preocupen la gent. Donaria un nou «principi d’esperança» – o el nom que li vulguem donar – que promouria la igualtat, la llibertat social i els drets i el poder universals així com la base per a l’autodeterminació col·lectiva.

Categories
Journalism

Bolivian Vice President Álvaro García Linera on Marx and Indigenous Politics

Álvaro García Linera has been vice president of the Plurinational State of Bolivia since 2006.

He is one of the most original voices in the Latin American Left, whose works include Value Form and Community Form (1995) and Plebeian Power (2008). Born in Cochabamba, Bolivia, in 1962, Linera was very young when he first drew close to Marxism and the struggles of the Aymara people, an Indigenous nation in the Andes. In the early 1980s, he moved to Mexico to study mathematics, and he was influenced by the Guatemalan guerrilla movements fighting for the cause of the Indigenous population. After his return to Bolivia, he became one of the founders of the Túpac Katari Guerrilla Army, a political organization that combined Marxist class struggle with Katarist principles (the idea that in Bolivia the Indigenous population suffered both from class and ethnic oppression), promoting Indigenous emancipation. Held in a maximum security prison between 1992 and 1997 for his political activity, he went on to teach sociology and to become an influential intellectual. Later, he joined Evo Morales’ Movement for Socialism, which is the biggest Bolivian political party since 2005. Our conversation with him centered on the situation of progressive forces in Bolivia and other parts of Latin America.

Marcello Musto: Your political commitment is marked by an awareness that most Latin American communist organizations were incapable of speaking to the popular classes as a whole and occupied little more than a function of observers. In Bolivia, for example, the communists’ reliance on the most schematic and economistic Marxism-Leninism prevented them from recognizing the specificity of the Indigenous question and placing it at the center of their political activity. They saw Native peoples as an indistinct “petty-bourgeois” peasant mass with no revolutionary potential. How did you come to realize that it was necessary to build something radically different from the left that existed at the time?

Álvaro García Linera: In Bolivia, food was produced by Indigenous farmers, buildings and houses were built by Indigenous workers, streets were cleaned by Indigenous people, and the elite and the middle classes entrusted the care of their children to them. Yet the traditional left seemed [oblivious] to this and occupied itself only with workers in large-scale industry, paying no attention to their ethnic identity. Though certainly important for work in the mines, they were a minority in comparison with Indigenous workers, who were discriminated against and even more harshly exploited. From the late 1970s on, the Aymara population organized large mobilizations against the dictatorship as well as the democratic governments that arose after its fall. It did so proudly with its own language and symbols, operating through federated communities of campesinos and furthering the birth of a nation under Indigenous leadership. It was a moment of social discovery.

How did you respond to this?

I was a school student at the time, and this Indian insurgency made a great impression on me. It seemed clear that the discourse of social struggle in the classical left, centered only on workers and bourgeois, was one-sided and unsustainable. It had to incorporate Indigenous themes and to reflect on the agrarian community, or collective ownership of the land, as the basis for social organization. Moreover, to understand the women and men who made up the majority of the country and were demanding a different history and place in the world, it was necessary to go more deeply into the ethnic-national aspect of the problem of oppressed peoples. And for this, the schematism of Marxist textbooks seemed to me completely inadequate. It sent me in search of other references, from the store of Indianist ideas to the Marx whose writings on anticolonial struggles and the agrarian commune in Russia had enriched his analysis of oppressed nations.

With the passing of time, the complexity of the subject of social transformation – which was so important in your political thinking and activity – has become an essential question for all progressive forces. As the vision of the proletariat as the only force capable of overthrowing capitalism has waned, and as the myth of the revolutionary vanguard has dissolved, what should be the new starting point for the left?

The problem for the traditional left is that it confused the concept of “the proletarian condition” with a specific historical form of wage labor. The former has spread everywhere and become a worldwide material condition. It is not true that the world of labor is disappearing – there have never been as many workers in the world, in every country. But this huge growth of the global workforce has happened at a time when all the existing trade union and political structures have been breaking up. More than at any time since the early nineteenth century, the working-class condition is once again a condition of and for capital. But now in such a way that the world of workers has become more complex, hybridized, nomadic and deterritorialized. Paradoxically, in an age when every aspect of human life has been commodified, everything seems to happen as if there were no longer any workers.

What is the character of social struggles today? Are the difficulties that political and trade-union organizations face in organizing migrant, insecure and unskilled workers very different from those that existed in the time of twentieth century Fordist production?

The new working class is not unified mainly around labor issues. It does not yet have the strength to do this, and perhaps it will not have it for a long time to come. Social mobilizations no longer take place through classical forms of centralized working-class action, but rather through mixes of different trades, cross-sector issues and flexible, fluid and changeable forms. We are talking of new forms of collective action thrown up by the workers, even if, in many cases, what emerges is less a labor identity than other, complementary features such as territorial conglomerates or groups demanding the right to healthcare, education or public transport.

Instead of reproving these struggles because their forms differ from those of the past, the left should pay attention to this social hybridity or heterogeneity – first of all, to understand the existing struggles and to articulate them with others at a local, national and international level. The subject of change is still “living labor”: workers who sell their labor power in multiple ways. But the organizational forms, discourses and identities are very different from the ones we knew in the twentieth century.

Amid the social complexity of our times, do you think it is necessary to think anew about the concept of class?

Classes, identities, mobilized collectives are not abstractions: They are forms of collective experience of the world that are constructed on a wide scale. Just as they took contingent forms a hundred years ago, they are doing so again through unforeseen and often surprising routes and causes that are very different from those of the past. We should not confuse the concept of social class – a way of statistically classifying people on the basis of their property, resources, access to wealth, etc. – with the actual ways in which they group together on the basis of elective affinities, places of residence, shared problems and cultural characteristics. This is the real movement of the mobilized construction of classes, which only exceptionally coincides with the convergences exhibited in statistical data.

You often quote the Italian Marxist Antonio Gramsci, who was imprisoned under Mussolini. How important has his thought been for your political choices?

Gramsci has been decisive for the development of my own thinking. I began to read him when I was very young, when his writings circulated in between one coup d’état and another. Since then, unlike so many texts containing economistic analyses or philosophical formulations centered more on the aesthetics of words than on reality, Gramsci has helped me to develop a different way of seeing. He spoke of questions such as language, literature, education or common sense which, though seemingly secondary, actually form the web of daily life for individuals and determine their perceptions and collective political inclinations.

Since those early days I have regularly returned to a reading of Gramsci, and he has always revealed new things to me particularly with regard to the molecular formation of the state. I am convinced that Gramsci is an indispensable thinker for the renewal of Marxism in today’s world.

From what you say, it is obvious that the way in which you relate to Marx – who you know very well and about whom you have written a great deal – is very different from that of Soviet Marxism. Do you think that a turn to the Marx of questions and doubts, found in the unfinished manuscripts of his later years, may today be more fruitful than the assertions contained in his published pamphlets and books?

Textbook Marxism always seemed inadequate to me. So, I took the initiative of also delving into authors inspired by Indigenist ideology, as well as a kind of Marxism that spoke to me of hybrid social identities. In this way, I discovered a Marx who taught me about colonial struggles, who spoke about agrarian communities, who kept trying to place the theme of oppressed nations on a solid foundation — a Marx on the margins, more plural and more abounding with questions than with answers. It was these questions that enabled me, over the years, to read differently the Grundrisse, the Economic Manuscripts of 1861-1863 and Capital and to find there elements of the genetic logic of capitalism that other authors, before and after Marx, failed to understand.

In the last four years, almost everywhere in Latin America, governments have come to power that take their cue from reactionary ideologies and seek to reimpose a neoliberal economic agenda. The election of Jair Bolsonaro in Brazil is the most striking case in point. Is this sharp right turn likely to last a long time?

I think the big problem for the global right is that it has no narrative for the future. The states that preached a free-market liturgy are now building walls against immigrants and goods, as if their presidents were latter-day feudal lords. Those who called for privatizations are now appealing to the very state they used to vilify, in the hope that it will save them from the burden of debts. And those who once favored globalization and spoke of a world that would finally be one now clutch at the pretext of “continental security.”

We are living in a state of planetary chaos, where it is difficult to foresee what the new Latin American right-wing movements will look like in the future. Will they opt for globalization or protectionism? Will they follow policies of privatization or state intervention? They themselves do not know the answers to these questions, since they are sailing in a sea of confusion and can only express short-term views. These forces of the right do not represent a future to which Latin American society can entrust its long-term expectations. On the contrary: They are bringing about a rise in injustices and inequalities. The only tangible future they can offer to new generations is one of anxiety and uncertainty.

In many parts of the world, the sharp decline of traditional political parties has gone together with the rise of new political forces that, in their different ways, are challenging neoliberal globalization and the existing order. The “free market” is no longer seen as synonymous with development and democracy, as it mistakenly was after the fall of the Berlin Wall, and the debate about alternatives to capitalism is once again arousing considerable interest. What should the Latin American left be doing to turn things around and to open a new cycle of political involvement and emancipation?

The conditions exist for the development of a new progressive stage that will go beyond what was achieved in the last decade. In this context of great uncertainty, there is space for alternative proposals and a collective orientation to new horizons, based on the real involvement of people and the (ecologically sustainable) overcoming of social injustices.

The great task for the left, in overcoming the limits and errors of twentieth-century socialism, is to chart a new horizon that offers solutions to the actual questions that cause suffering to people. It would serve a new “principle of hope” – whatever name we give to it – which promulgates equality, social freedom, and universal rights and capacities as the basis for collective self-determination.